Manometria

Che cos’è la manometria esofagea?

La manometria è una procedura diagnostica per esaminare le pressioni a diversi livelli oppure la forza di  contrazione di determinati organi, come l’esofago, la faringe, il tratto finale dell’intestino, l’uretra o il pavimento pelvico.

In cosa consiste?

Questa prova consiste nell’introdurre una sonda sottile (da 2 a 3 mm di diametro) dotata di aghi, attraverso il naso. Alla sua estremità si trova un palloncino sgonfio, che viene gonfiato una volta collocata la sonda nella zona interessata, mediante alcuni recettori sensibili al movimento. Il dispositivo è collegato a un computer che registra l’attività rilevata.

Il paziente rimane seduto e potrebbe dover eseguire una parte dell’esame sdraiato, affinché lo specialista dell’apparato digerente possa valutare la pressione nelle distinte posizioni.

L’esame può durare dai 15 minuti fino circa a un’ora. Al momento di estrarre la sonda dal naso, passando per l’esofago, lo specialista può chiedere al paziente di deglutire, per osservare le contrazioni muscolari dell’esofago stesso.

Lo sfintere esofageo è determinante nelle cause di reflusso gastroesofageo e la sua attività viene analizzata durante la manometria esofagea.

Perché viene eseguita?

La manometria esofagea viene eseguita per osservare il funzionamento dell’esofago e dello stomaco: si registrano i movimenti dell’esofago e dello sfintere esofageo, per controllarne il funzionamento, nel caso in cui il paziente abbia dei problemi di deglutizione o di dolore al torace. Questo è l’utilizzo più frequente della manometria esofagea, sebbene, attualmente, essa sia utilizzata anche per misurare e rilevare possibili complicazioni insorte per mancanza o eccesso di pressione nel colon (manometria anorettale) o nell’uretra (manometria urinaria).

Preparazione alla manometria esofagea

Il paziente non dovrà mangiare né bere durante le otto ore precedenti l’esame, a cui si dovrà presentare a digiuno. Si raccomanda, inoltre, di consumare l’ultimo pasto (prima delle otto ore) molto leggero. Allo stesso modo, si dovrà informare lo specialista sui farmaci che si stanno assumendo, poiché potrebbero interferire nei risultati dell’esame.

Cosa si sente durante l’esame?

Nella manometria esofagea è piuttosto comune provare fastidio o una sensazione di nausea, quando si introduce la sonda attraverso il naso e la gola. L’uso di anestetici topici, per i pazienti che non riescono a tollerare il fastidio, è facoltativo.

Appena dopo la prova, il paziente potrà tornare alla sua vita normale.

Significato di risultati anomali

I risultati anomali in questa prova possono indicare che esiste un problema nello sfintere esofageo. Le principali patologie derivate da una manometria con risultati anomali sono:

  • Reflusso gastroesofageo: lo sfintere esofageo non funziona correttamente e non svolge la funzione di valvola che impedisce agli alimenti e al contenuto dello stomaco di salire fino all’esofago, irritandolo e provocando acidità.
  • Acalasia: a causa di un danno ai nervi dell’esofago, il muscolo dello sfintere esofageo non si rilassa adeguatamente, per permettere al cibo di passare correttamente dall’esofago allo stomaco.
  • Spasmi esofagei: sono contrazioni dei muscoli delle pareti dell’esofago, che non si coordinano correttamente per condurre il cibo fino allo stomaco.
Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies