Bypass Coronarico

Specializzazione di Cardiochirurgia

Che cos’è il Bypass Coronarico?

Il Bypass Coronarico è un intervento di chirurgia a cuore aperto per ristabilire il normale flusso sanguineo delle arterie coronariche che si restringono o che si ostruiscono, creando problemi di afflusso di sangue ed ossigeno al cuore.

Perché si esegue?

Come accennato, il Bypass si esegue per ristabilire il flusso nelle arterie coronariche ed evitare in questo modo pericolose ripercussioni sulla salute del soggetto. Se non risolte le ostruzioni delle arterie coronariche possono sfociare in patologie cardiovascolari quali l’infarto o l’angina pectoris. I soggetti più indicati per eseguire l’intervento hanno età medio-giovane (meno di 70 anni) e corrono alto rischio cardiovascolare non curabile con terapia farmacologica.

In cosa consiste?                 

Il Bypass è il termine con cui si definisce la parte di vaso sanguigno che sostituirà il vaso ostruito. L’intervento consiste quindi in concreto nella realizzazione di un nuovo canale alternativo a quello danneggiato. Lo specialista preleva un tratto di vaso sanguigno da una zona alternativa, solitamente le arterie mammarie o quelle degli arti inferiori e lo innesta poco prima della parte ostruita del vaso coronarico. Con questa tecnica il normale flusso circolatorio viene ristabilito in maniera ottimale.

Preparazione al Bypass Coronarico

È necessario consultare lo specialista riguardo qualsiasi medicinale si stia assumendo poiché potrebbe essere necessario interromperlo. Lo specialista studierà inoltre la storia clinica del paziente per valutare altri possibili rischi. Infine il giorno precedente all’esame sarà necessario utilizzare uno speciale sapone antibatterico.

Recupero postintervento

In seguito all’intervento il paziente sarà tenuto sotto controllo in terapia intensiva per paio di giorni. Una volta superati i primi due giorni il paziente uscirà dalla terapia intensiva e sarà ospedalizzato per un periodo tra i tre e cinque giorni. Nei mesi successivi sarà necessario rivedere lo specialista per verificare lo stato di salute generale. Si stima che la guarigione completa non avvenga mai prima dei due mesi.

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