Cefalometria

Specializzazione di Radiologia

Che cos’è una radiografia cefalometrica?

La radiografia cefalometrica è un esame a fine diagnostico utilizzato nella pianificazione del trattamento ortodontico. Grazie ai raggi X l'ortodontista è in grado di osservare i denti, la mandibola e i tessuti molli in modo molto più accurato della semplice visita a occhio nudo. È piuttosto simile alla radiografia panoramica dentale in quanto mostra le vie nasali e sinusali e permette di acquisire un’immagine completa del cranio e del collo. Tuttavia, al paziente non viene richiesto di mordere una spatola come per la panoramica: la radiografia cefalometrica, infatti, elabora l'immagine con un movimento a scorrimento laterale piuttosto che continuo a 360 gradi.

In cosa consiste?

La radiografia cefalometrica permette di osservare il cranio del paziente in proiezione laterale, il tecnico posiziona dunque il soggetto rispettando alcuni specifici criteri. L'esposizione dura circa dieci secondi e la radiografia si sviluppa in cinque o sei minuti circa. Quando quest’ultima è pronta, il dentista utilizza la carta da lucido per eseguire un tracciato cefalometrico che consentirà di calcolare in che modo la mascella del paziente e l'osso circostante saranno coinvolti nel trattamento ortodontico. Il dentista esaminerà quindi il modello di crescita della mascella e dei denti e stabilirà i possibili trattamenti.

Perché si esegue?

Viene eseguita un’indagine cefalometrica al fine di:

• Analizzare i possibili disordini temporomandibolari (DTM)
• Valutare le cause dell'eccessivo disallineamento dei denti, specialmente nei casi di retrusione mandibolare o malocclusione di terza classe
• Diagnosticare fratture di denti e mascella  
• Misurare in modo preciso i denti e le loro radici
• Pianificare il trattamento ortodontico

Che differenza c’è tra la radiografia cefalometrica e la radiografia panoramica dentale?

Si tratta di due esami molto simili: la radiografia panoramica dentale viene generalmente utilizzata per fare accertamenti ortodontici, diagnosticare gli effetti della crescita dei denti del giudizio o la parodontite, valutare l’occlusione dentale e individuare un tumore del cavo orale. Al paziente viene richiesto di mordere una spatola plastica che lo aiuta a tenere la testa nella posizione corretta e di rimanere fermo fin quando l'immagine non è completa e digitalizzata al computer oppure proiettata sul film, secondo un approccio più tradizionale.

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