Chirurgia del fegato

Specializzazione di Chirurgia generale

Che cos’è la chirurgia del fegato?

Il fegato è l’organo responsabile di:

  • Produrre la bile, che aiuta l’organismo ad assorbire i grassi e il colesterolo.
  • Rimuovere le tossine e i batteri dal sangue.
  • Trasformare gli ormoni, le sostanze nutritive e i farmaci.
  • Combattere le infezioni

La chirurgia del fegato è un insieme di procedure chirurgiche utilizzate per trattare vari problemi al fegato, tra cui:

La procedura primaria nella chirurgia del fegato si chiama epatectomia e comporta la rimozione parziale o totale del fegato. Tale procedura è anche nota con il nome di resezione epatica. Se viene rimosso l’intero fegato per essere sostituito da uno sano si parla invece di trapianto di fegato.

Perché si esegue?

La resezione o il trapianto di fegato sono necessari quando il fegato risulta parzialmente danneggiato oppure se non è più in grado di svolgere le sue normali funzioni. Sono inoltre necessari qualora siano già state tentate altre opzioni di trattamento. L’intervento chirurgico è pertanto indispensabile se la condizione alla base dei problemi epatici non può più essere tenuta sotto controllo con metodi non chirurgici.

Qualora risulti danneggiata solo una porzione di fegato, per esempio a causa di tumore, potrà essere rimossa chirurgicamente solo questa, lasciando invece intatta la parte sana dell’organo.

Il trapianto è indispensabile se il paziente soffre di insufficienza epatica, in quanto la mancata esecuzione di tale procedura ne renderebbe impossibile la sopravvivenza a lungo termine. A differenza di altri organi non esiste una macchina o un dispositivo (come per esempio la macchina per dialisi nel caso della sostituzione dei reni) in grado di replicare le funzioni del fegato.

In cosa consiste?

La resezione epatica parziale viene eseguita in anestesia generale e può richiedere da due a cinque ore. Tale procedura viene effettuata principalmente per il trattamento del tumore al fegato o del tumore del colon-retto. Spesso la si esegue insieme ad altri trattamenti, come la chemioterapia o la radioterapia. È possibile effettuare una resezione solo se, nella porzione da rimuovere, non sono presenti vasi sanguigni importanti che risultano compromessi. A patto che non si soffra di altri problemi al fegato, come per esempio la cirrosi, l’organo è in grado di guarire e ricrescere.

Il trapianto di fegato comporta la rimozione di tutto l’organo. L’organo sostitutivo deve provenire da un donatore con un fegato molto simile a quello del paziente, mentre il donatore può essere deceduto oppure ancora in vita (nel qual caso al donatore in vita viene rimossa chirurgicamente una porzione di fegato, che viene quindi utilizzata per trattare il paziente sottoposto al trapianto).

Preparazione per la chirurgia del fegato

Nel caso in cui sia necessario un trapianto di fegato, il paziente verrà inserito in una lista d’attesa, in quanto il numero di trapianti richiesti è maggiore del numero di organi disponibili. L’ordine della lista d’attesa è in funzione della priorità. La maggior parte delle persone in lista d’attesa è in grado di rimanere nella propria casa fino a quando il fegato adatto non diventi disponibile. Quando ci si prepara ad affrontare un trapianto di fegato o una resezione è importante mantenersi quanto più possibile in salute, seguendo una dieta equilibrata, facendo regolarmente esercizio fisico ed evitando di bere o di fumare. È importante essere preparati per l’intervento chirurgico con poco preavviso.

Recupero postintervento

Dopo un trapianto di fegato il paziente trascorrerà del tempo in un’unità di terapia intensiva (UTI), agevolato dall’assistenza di un respiratore. Un tubicino, che entra dal naso e arriva fin nello stomaco, fornirà i fluidi e le sostanze nutritive necessarie e verrà rimosso dopo qualche giorno. Verranno inoltre somministrati antidolorifici. Di norma è possibile lasciare l’ospedale dopo due settimane per tornare a casa, ma sarà necessario effettuare dei regolari controlli per assicurarsi che l’organismo non stia rigettando il nuovo fegato.

Dopo una resezione epatica i pazienti in genere stanno abbastanza bene da poter lasciare l’ospedale dopo due settimane. Il tempo di convalescenza dipende dalla quantità di fegato rimossa, ma richiede in ogni caso alcuni mesi.

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