Chirurgia del vitreo

Che cos'è la chirurgia del vitreo?

L'umore vitreo è un accumulo gelatinoso che si trova tra la superficie interna della retina e la superficie posteriore del cristallino. Quando è danneggiato, si ricorre alla chirurgia del vitreo (vitrectomia), un intervento eseguito in anestesia locale con sedativo, che ha come obiettivo quello di sostituire l'umore vitreo con una soluzione salina.

In cosa consiste?

In primo luogo vengono praticate piccole incisioni nella sclera (strato esterno dell'occhio) per introdurre una delicata strumentazione all'interno del bulbo oculare. Tali strumenti comprendono una luce in fibra ottica, una cannula d'irrigazione e uno strumento per tagliare e rimuovere il vitreo.

Dopo aver rimosso il vitreo, lo si può sostituire con aria, gas oppure olio di silicone liquido, a seconda della patologia. La procedura richiede solitamente una o due ore e, in alcuni casi, deve essere eseguito un intervento chirurgico parallelo per altri processi, come la realizzazione di un trapianto corneale o la rimozione di una cataratta.

Perché si esegue?

La funzione dell'umore vitreo è quella di proteggere la retina e mantenere la sua superficie liscia, così che l'occhio possa vedere correttamente. A volte, questa massa gelatinosa diventa opaca e ostacola la vista. Ciò può essere causato da:

Questa operazione viene eseguita solo quando la vista cala significativamente e impedisce al paziente di seguire i normali ritmi di vita.

Preparazione per la vitrectomia

Prima di sottoporsi alla vitrectomia è necessario eseguire un esame dettagliato degli occhi, di solito con un'ecografia, per mostrare lo stato dei tessuti oculari. Altri test che possono essere eseguiti includono: tomografia a coerenza ottica (OCT) alla retina, fluorangiografia o un test elettrofisiologico.

Recupero postintervento

Una volta che l'intervento chirurgico è completato, di solito la benda di occlusione viene rimossa dopo alcune ore. Il sintomo principale è un dolore postoperatorio all'occhio, che può essere trattato con gocce e pomata per prevenire un'infiammazione intraoculare. Se è stato introdotto il gas, non si deve viaggiare in aereo o raggiungere altezze superiori a 800-1000 metri in modo troppo brusco. È inoltre consigliato tenersi per qualche giorno a pancia in giù o di lato, non sulla schiena.

08-08-2023
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Chirurgia del vitreo

Dott. Gustavo Brusasco - Oculistica

Creato il: 13-11-2012

Editato il: 08-08-2023

Editor: Serena Silvia Ponso

Che cos'è la chirurgia del vitreo?

L'umore vitreo è un accumulo gelatinoso che si trova tra la superficie interna della retina e la superficie posteriore del cristallino. Quando è danneggiato, si ricorre alla chirurgia del vitreo (vitrectomia), un intervento eseguito in anestesia locale con sedativo, che ha come obiettivo quello di sostituire l'umore vitreo con una soluzione salina.

In cosa consiste?

In primo luogo vengono praticate piccole incisioni nella sclera (strato esterno dell'occhio) per introdurre una delicata strumentazione all'interno del bulbo oculare. Tali strumenti comprendono una luce in fibra ottica, una cannula d'irrigazione e uno strumento per tagliare e rimuovere il vitreo.

Dopo aver rimosso il vitreo, lo si può sostituire con aria, gas oppure olio di silicone liquido, a seconda della patologia. La procedura richiede solitamente una o due ore e, in alcuni casi, deve essere eseguito un intervento chirurgico parallelo per altri processi, come la realizzazione di un trapianto corneale o la rimozione di una cataratta.

Perché si esegue?

La funzione dell'umore vitreo è quella di proteggere la retina e mantenere la sua superficie liscia, così che l'occhio possa vedere correttamente. A volte, questa massa gelatinosa diventa opaca e ostacola la vista. Ciò può essere causato da:

Questa operazione viene eseguita solo quando la vista cala significativamente e impedisce al paziente di seguire i normali ritmi di vita.

Preparazione per la vitrectomia

Prima di sottoporsi alla vitrectomia è necessario eseguire un esame dettagliato degli occhi, di solito con un'ecografia, per mostrare lo stato dei tessuti oculari. Altri test che possono essere eseguiti includono: tomografia a coerenza ottica (OCT) alla retina, fluorangiografia o un test elettrofisiologico.

Recupero postintervento

Una volta che l'intervento chirurgico è completato, di solito la benda di occlusione viene rimossa dopo alcune ore. Il sintomo principale è un dolore postoperatorio all'occhio, che può essere trattato con gocce e pomata per prevenire un'infiammazione intraoculare. Se è stato introdotto il gas, non si deve viaggiare in aereo o raggiungere altezze superiori a 800-1000 metri in modo troppo brusco. È inoltre consigliato tenersi per qualche giorno a pancia in giù o di lato, non sulla schiena.

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