Chirurgia per il tumore all’esofago

Specializzazione di Chirurgia generale

Che cos’è la chirurgia per il tumore all’esofago?

Il tumore all’esofago è una forma tumorale che colpisce l’esofago, ovvero il tubo che trasporta il cibo dalla gola allo stomaco. Il tumore all’esofago si verifica quando le cellule tumorali si sviluppano a partire dallo strato interno dell’esofago, con la possibilità di diffondersi agli altri strati e in altre parti del corpo. La chirurgia mira a rimuovere la parte dell’esofago interessata dalle cellule tumorali.

Perché si esegue?

La chirurgia viene raccomandata ai pazienti affetti da tumore all’esofago agli stadi da uno a tre. I pazienti affetti da tumore all’esofago allo stadio quattro non trarrebbero alcun beneficio dall’intervento, in quanto è estremamente improbabile che si riveli efficace. Spesso, in un piano di trattamento, la chirurgia viene impiegata in combinazione ad altre misure, come la chemioterapia e, talvolta, la radioterapia, che di solito vengono somministrate prima dell’intervento chirurgico.

In cosa consiste?

Vi sono tre tipi di chirurgia per il tumore all’esofago. La prima è chiamata esofagectomia e comporta la rimozione chirurgica della parte di esofago contenente il tumore. A volte viene anche rimossa una parte dello stomaco e alcuni dei linfonodi che si trovano in prossimità dell’esofago, in quanto anche questi possono contenere cellule cancerose. Tale misura fa aumentare le probabilità che il tumore non ritorni. Si tratta di un intervento chirurgico che viene eseguito per trattare i primi stadi del tumore all’esofago.
Se il tumore all’esofago viene rilevato molto precocemente, le cellule cancerose possono essere rimosse per mezzo di resezione endoscopica della mucosa (REM), che comporta la rimozione del tumore con un’ansa diatermica posizionata all’estremità di un endoscopio, ovvero una sonda stretta e flessibile. Tale sonda viene fatta passare attraverso la gola, il che consente di non dover praticare incisioni sulla pelle.
Per gli stadi successivi del tumore all’esofago, quando la deglutizione può risultare difficile, può essere necessario inserire uno stent nell’esofago per aiutarlo a rimanere aperto, facilitando in tal modo la deglutizione.

Preparazione per la chirurgia per il tumore all’esofago 

Prima dell’intervento chirurgico un medico esaminerà il paziente per accertarsi che questi sia sufficientemente in salute per potersi sottoporre all’operazione. Il chirurgo spiegherà nei dettagli la procedura e cosa aspettarsi esattamente da questa. Il paziente avrà inoltre la possibilità di porre domande sulla procedura.
Poche ore prima dell’intervento il paziente non deve né mangiare né bere; potrebbe inoltre essere necessario lavarsi e rimuovere i peli corporei dall’area sottoposta a intervento chirurgico. Al paziente potrebbe inoltre essere richiesto di indossare un paio di calze a compressione durante e subito dopo l’operazione, al fine di ridurre il rischio di formazione di coaguli di sangue nella gamba.

Recupero postintervento

Dopo l’intervento è molto probabile che il paziente rimanga per un certo numero di giorni nell’unità di terapia intensiva, dove gli verranno somministrati degli antidolorifici per gestire il dolore. Verranno inoltre attaccate al corpo delle flebo che andranno tenute per alcuni giorni e che servono per mantenere il paziente idratato.
Dopo l’intervento il paziente cercherà inizialmente di bere del liquido solo a piccoli sorsi. Inoltre, è normale che al paziente venga applicato un sondino di alimentazione temporaneo inserito nell’intestino tenue, che consentirà di nutrire il paziente fino a quando questi non sarà in grado di mangiare e bere normalmente. Tutto ciò può richiedere fino a sei settimane. Di conseguenza, dopo l’intervento chirurgico è prevista una perdita di peso. 

loading...
Utilizziamo cookies propri e di terzi per offrire una miglior esperienza e un miglior servizio. Utilizzando questo sito ne accetta l'uso. Continuare Politica dei cookies