Dipendenza affettiva

Specializzazione di Psicologia

Cos’è la dipendenza affettiva?

Ognuno di noi è, in qualche misura, dipendente dagli altri. Tutti noi infatti abbiamo bisogno di costante approvazione, empatia ed ammirazione per sostenere la nostra autostima. La dipendenza affettiva si considera quindi normale, soprattutto nella fase dell’innamoramento, per poi divenire patologica quando il soggetto, anche dopo lo stabilizzarsi della relazione, manifesta un desiderio di fusione che si mantiene costante e inalterato nel tempo. Le persone affette da dipendenza affettiva o love addiction in questo caso, risultano incapaci di prendere decisioni autonomamente, vivono nel costante terrore dell’abbandono e necessitano rassicurazioni continue. Questi soggetti pensano che occupandosi sempre dell’altro, la loro relazione diventi stabile e duratura, arrivando però a distruggere il rapporto. La dipendenza affettiva si può sviluppare anche in situazioni di rifiuto o quando la persona amata risulta irraggiungibile.

Quali sono i suoi sintomi? 

Tra i sintomi più comuni della dipendenza affettiva nei confronti del partner troviamo la difficoltà di riconoscere i propri bisogni, con la conseguente tendenza a subordinarli a quelli del partner. Inoltre, il soggetto sviluppa un atteggiamento particolarmente negativo nei confronti di sé stesso, facendo fatica a prendersi cura di sé e a favorire la propria crescita personale, poiché sempre alle prese con il dare totale attenzione e soddisfare i bisogni del partner. I soggetti affetti da dipendenza affettiva risultano ostili al cambiamento, ostacolando lo sviluppo delle proprie capacità e soffocando ogni desiderio o interesse.

Quali sono le sue cause?

La dipendenza affettiva ha un’incidenza pari al 99% nella popolazione femminile. Le sue cause possono essere molteplici e variare da soggetto a soggetto. Molto spesso questa patologia viene associata a disturbi post-traumatici da stress dovuti ad abusi o maltrattamenti nel soggetto. Il contesto familiare inoltre, incide notevolmente sullo sviluppo di questa patologia. Una maggior probabilità di sviluppare una dipendenza affettiva infatti, avviene se il soggetto viene trascurato o addirittura ignorato dalle famiglie fin dall’infanzia, se vive in contesti familiari violenti, se hanno subito violenze, se assiste a litigi e a discussioni costanti o se i genitori abusano di alcol e droghe, fattori che favoriscono la perdita di fiducia in sé stessi. La dipendenza affettiva, nei suoi casi più gravi, può sfociare depressione, disturbi alimentari, disturbi dell’ansia, stress, insonnia o abuso di sostanze stupefacenti.

In che cosa consiste il suo trattamento?

Il trattamento della dipendenza affettiva è affidato allo psicoterapeuta che lavorerà sui sintomi di questa patologia. Ci si concentrerà sul miglioramento dell’autostima del paziente, sull’acquisizione di autonomia e indipendenza e sulla modifica dei modelli di attaccamento attraverso l’elaborazione delle esperienze traumatiche infantili. In questo modo si aiuta il soggetto a considerare prioritariamente la propria salute e a sviluppare legami affettivi soddisfacenti.

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