Elettrochemioterapia

Specializzazione di Chirurgia generale

L’elettrochemioterapia è un trattamento molto efficace per la cura di tumori benigni e maligni solidi e di metastasi cutanee. Si tratta di un innovativo tipo di chemioterapia, basato sull’erogazione di farmaci antitumorali citotossici con lo scopo di uccidere le cellule tumorali. La percentuale di successi è intorno al 70%.

L’elettrochemioterapia inizialmente veniva usata per le metastasi cutanee o sottocutanee di particolari tipi di tumori, e per le neoplasie della pelle non operabili o resistenti ai trattamenti. Oggigiorno viene utilizzata anche per quei pazienti che sono affetti da recidive locali o per ridurre le dimensioni di tumori voluminosi, facilitandone così la rimozione chirurgica.

L’elettrochemioterapia consiste nella combinazione di un trattamento chemioterapico a basso dosaggio e di un impulso elettrico applicato direttamente sulle cellule tumorali attraverso un elettrodo. L’applicazione a livello locale di questi impulsi elettrici, che rendono momentaneamente permeabile la membrana plasmatica delle cellule, favorisce l’entrata in essa dei farmaci che facilitano la morte cellulare. Il vantaggio dell’elettrochemioterapia è quello di preservare l’integrità del tessuto sano, dato che l’elettrodo viene applicato solamente alla zona colpita dal tumore.

Il trattamento può essere ripetuto più volte, tanto per aree estese quanto per metastasi. Il paziente viene sottoposto in precedenza ad alcune indagini di arruolamento e preoperatorie, come gli esami clinici, ECG ed RX del torace. La procedura richiede un’anestesia generale, ma in alcuni casi può essere effettuata un’anestesia locale in modo tale da poter trattare anche i pazienti più delicati. 

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