Medicina Nucleare

Specializzazione di Radiologia

Che cos’è la medicina nucleare?

La medicina nucleare è una branca della diagnostica per immagini. Consiste nel somministrare piccole quantità di materiali radioattivi (radiotraccianti) ai pazienti al fine di scansionare il corpo dall’interno, utilizzando speciali telecamere in grado di rilevare le radiazioni, e di creare immagini dell’interno del corpo. È stato descritto come il processo inverso della radiologia, che utilizza radiazioni come i raggi X per scansionare il corpo dall’esterno.

Può inoltre essere utilizzata come trattamento in determinate situazioni. Per esempio, la terapia con iodio radioattivo I-131 può essere utilizzata per trattare tumori ed alcune condizioni che colpiscono la tiroide.

Che cosa comporta la medicina nucleare?

I radiotraccianti possono essere ingeriti, iniettati o inalati sotto forma di gas. Nel giro di poco tempo questi si accumulano nella parte del corpo che si intende esaminare. La radiazione emessa viene localizzata per mezzo di speciali telecamere, che producono immagini che consentono al medico di esaminare in dettaglio quello che accade all’interno del paziente. Le immagini forniscono informazioni, come per esempio su ciò che avviene a livello molecolare, altrimenti impossibili da ottenere.

Perché viene eseguita?

La diagnostica per immagini con medicina nucleare viene eseguita per consentire al medico di visualizzare la struttura e la funzione di organi, tessuti ed ossa all’interno del corpo, tra cui:

  • Il cuore: per es. valutazione dei danni a seguito di infarto; diagnosi di una malattia coronarica; valutazione della funzione cardiaca, ecc.
  • I polmoni: per es. controllo della presenza di eventuali problemi respiratori o correlati al flusso sanguigno; rilevamento del rigetto di un trapianto d’organo, ecc.
  • Ossa: per es. rilevamento di fratture, artrite, infezioni, malattie ossee metastatiche; individuazione di siti per la biopsia; valutazione delle protesi articolari, ecc.
  • Il cervello: per esempio, studio di anomalie; individuazione dell’insorgenza precoce del morbo di Alzheimer, ecc.
  • I reni: rilevamento di ostruzioni delle vie urinarie; analisi del flusso sanguigno nei reni e della funzione renale, ecc.
  • Altro: identificazione di emorragie intestinali; misurazione della funzione tiroidea; identificazione di problemi o infiammazioni alla cistifellea; localizzazione di infezioni, ecc.

Viene inoltre utilizzata per controllare la presenza di tumori e per il loro trattamento in varie parti del corpo, inclusa la determinazione dello stadio e della diffusione del tumore, per valutare la risposta al trattamento e anche per trattare alcune neoplasie ed alcune forme di linfoma.

Preparazione per la medicina nucleare

Come avviene per la maggior parte delle scansioni è necessario rimuovere eventuali gioielli prima della procedura. Se la paziente è in stato di gravidanza o in fase di allattamento il medico e il tecnico devono essere informati, e vanno anche comunicate eventuali allergie o condizioni mediche. A seconda del tipo di esame il medico fornirà istruzioni sul consumo di cibo e bevande nelle 24 ore precedenti.

Cosa aspettarsi durante l’esame

La medicina nucleare in genere è non invasiva e indolore (sebbene il materiale radioattivo iniettato provocherà al paziente il normale disagio associato alle iniezioni). A seconda dell’area soggetta a scansione e del radiotracciante utilizzato la scansione potrebbe essere eseguita dopo pochi secondi oppure dopo alcuni giorni: a seconda di quanto tempo il radiotracciante impiega per raggiungere la sua destinazione.

Il tipo di telecamera o di apparecchiatura utilizzata per la scansione dipende dalla natura e dall’obiettivo dell’esame. Il completamento della procedura potrebbe richiedere 20 minuti oppure diverse ore. Alcune scansioni vengono eseguite nel corso di diversi giorni.

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