Scafoide

Specializzazione di Ortopedia e Traumatologia

Che cos’è lo scafoide? 

Lo scafoide è una delle ossa della mano che si trova nella zona del pollice ed è il primo osso esterno della prima fila del carpo.

Lo scafoide è tra le ossa che si lesionano più frequentemente.

Funzione dello scafoide

Le ossa del carpo funzionano come un’unica unità, per garantire una struttura di sostegno ossea alla mano. Insieme al semilunare, lo scafoide si articola con il radio e l’ulna, per formare le principali ossa coinvolte nel movimento del polso.

Lo scafoide funziona da collegamento tra le due file di ossa del carpo.

Sintomi dello scafoide

I sintomi riconoscibili di questa lesione sono dolore e infiammazione del polso. Allo stesso modo, qualsiasi pressione esercitata sull’osso provoca un intenso dolore al paziente. In alcuni casi, la frattura dello scafoide provoca soltanto lievi fastidi e un po' di dolore nell’area interessata. A volte, la rottura dello scafoide è difficile da riconoscere, poiché può essere confusa con una semplice distorsione del polso.

Patologie che possono colpire lo scafoide

La frattura dello scafoide della mano è una delle lesioni più comuni dell’osso del carpo, dati i suoi collegamenti con le due file di ossa del carpo stesso. Un frattura dell’osso dello scafoide si verifica solitamente a causa di una caduta sulla mano stesa o per uno stiramento brusco.

Un’altra patologia che colpisce lo scafoide è denominata instabilità scafo-lunata, che può verificarsi quando il legamento scafo-lunato (che collega lo scafoide all’osso semilunare) e altri legamenti che lo circondano si rompono. In una tale condizione, la distanza tra l’osso scafoide e quello semilunare aumenta.

La malattia di Preiser è una patologia rara, chiamata anche necrosi avascolare (idiopatica) dello scafoide. Si tratta di una malattia rara in cui si verifica un’ischemia e una necrosi dell’osso dello scafoide, senza una previa frattura.

Trattamenti per le patologie dello scafoide

Il trattamento per la fratture dello scafoide consiste nel mettere il gesso alla mano, per mantenere il polso immobile, sebbene vi possa anche essere la possibilità di ricorrere alla chirurgia, a seconda del caso.

Il trattamento dell’instabilità scafo-lunata può essere somministrato inizialmente e in funzione del grado di instabilità, seguendo questa procedura:

  • Ghiaccio ogni 10 minuti e per diverse volte al giorno.
  • Immobilizzazione della zona
  • Sollevare il braccio per evitare l’edema
  • Bagni di contrasto freddo-caldo
  • Mobilizzazione attiva e passiva del polso
  • Propriocezione
  • Potenziamento muscolare
  • Bendaggio “neuro tape”

Quando l’instabilità del carpo è dovuta a un’alterazione dell’architettura ossea, è necessario correggere il difetto, mediante osteoctomie, innesti ossei a cuscinetto e osteosintesi. Quando le instabilità del polso, a causa della loro cronicità, hanno dato luogo a una grave degenerazione articolare, sia radio-carpiana che medio-carpiana, si deve somministrare un trattamento più radicale.

Per trattare la malattia di Preiser normalmente si somministra il trattamento conservativo, che consiste nell’immobilizzazione con gesso. Si può anche ricorrere al trattamento chirurgico.

A quale specialista rivolgersi?

Il traumatologo è lo specialista che si occupa della prevenzione, della diagnosi e del trattamento delle malattie e delle lesioni del sistema muscolo-scheletrico. Il suo obiettivo è quello di trattare chirurgicamente e ortopedicamente le lesioni o le fratture delle ossa, dei muscoli, delle articolazioni e dei legamenti.

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