Translucenza nucale

Che cos’è la translucenza nucale?

Il termine “Translucenza Nucale” sta ad indicare un test di screening che serve ad analizzare il potenziale rischio di anomalie cromosomiche durante le prime fasi di vita del feto.

In cosa consiste?

donna incintaQuesta procedura viene eseguita in genere tra la 11esima e la 14esima settimana di gestazione. La NT si serve di onde sonore (ultrasuoni) che, dirette verso l’utero, si riflettono nei tessuti in relazione alla loro densità e riportano delle immagini su un monitor. Nella zona posteriore del collo del feto vi è un’area che non riflette gli ultrasuoni, translucente, a causa di trovare un lieve accumulo fisiologico di liquido tra i tessuti paravertebrali e la cute: proprio da questa zona prende il nome la procedura. L’eccessivo spessore di questo accumulo di liquido, che in genere dovrebbe risolversi spontaneamente dopo la 14esima settimana, è riconducibile ad alterazioni dell’assetto cromosomico del feto.

L’esame dura circa 30-45 minuti e può essere eseguito per via transaddominale o transvaginale. Alla paziente può essere chiesto di tossire o cambiare posizione durante la procedura, al fine di eseguire una corretta scansione del feto.

Perché si esegue?

La NT serve per individuare alterazioni cromosomiche del feto. A livello statistico, si stima che grazie a questo esame sia possibile individuare circa il 75-80% dei feti affetti da sindrome di Down. Oltre ad indicare il rischio di trisomia 21 o 18 (malattia ancor più rara), questa procedura consente anche di misurare la probabilità che il nascituro sia affetto da malformazioni scheletriche e cardiache.

Preparazione per la translucenza nucale

La translucenza nucale non necessita una particolare preparazione da parte della paziente.

Cosa si prova durante l’esame?

L’utilizzo di ultrasuoni rende questo esame completamente innocuo sia per la madre che per il feto. La procedura è inoltre indolore.

Significato di risultati anomali

Se si riscontra un eccessivo spessore della plica nucale (zona di translucenza), è possibile che il feto sia affetto da malformazioni cromosomiche, scheletriche o cardiache. La NT è però un test di screening, non una procedura diagnostica vera e propria: non dice se il feto è malato o no, ma mette in evidenza la probabilità che lo sia. A seconda del risultato dell’esame potrebbe quindi essere necessario sottoporsi ad altri accertamenti diagnostici (es. esame cromosomico a seguito di villocentesi/amniocentesi).

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