Tumore glomico carotideo

Che cos’è il tumore glomico carotideo?

I chemodectomi (o paragangliomi) carotidei sono rare neoplasie (incidenza 0.012%) che originano daidonna, collo chemocettori del glomo carotideo. Quest’ultimo ha la funzione di regolarizzare la pressione arteriosa e la frequenza respiratoria e cardiaca, e si localizza all’altezza della biforcazione carotidea. Dal punto di vista istologico i chemodectomi carotidei presentano cellule organizzate in clusters detti Zellballen, ma, a differenza delle cellule del glomo carotideo, altamente vascolarizzati. Essi raramente secernono amine vasoattive e giungono all’osservazione clinica per lo più come massa asintomatica e non dolente laterocervicale.

Sintomi del tumore glomico carotideo

Fortunatamente queste lesioni sono, per la maggior parte, benigne (una piccola percentuale causa metastasi) e la loro aggressività viene data dall’effetto massa che determinano sulle strutture viciniori e l’inglobamento delle strutture vascolari. Infatti la loro espansione può causare deficit nervosi soprattutto del IX, X, XI e XII nervo cranico a seconda anche della localizzazione cranio caudale del tumore. Questi deficit possono determinare sintomi di natura compressiva e, raramente (<5%), anche sintomi come tachicardia, palpitazioni, flushing, crisi ipertensive, vertigini, malessere generale, per un’alterazione della secrezione di amine.

Diagnosi per il tumore glomico carotideo

In genere, la diagnosi avviene in modo casuale, durante lo svolgimento di esami eseguiti per altre ragioni. Qualora si manifestasse il sospetto di tumore glomico carotideo potrebbero essere necessari i seguenti esami:

Trattamenti per il tumore glomico carotideo?

La terapia di questi tumori è chirurgica. Sono state proposte diverse alternative come terapia medica o radiante, ma i risultati sono stati poco soddisfacenti. L’unico trattamento che ha una buona efficacia e quello con il gamma knife, ma viene riservato, spesso, a lesioni recidivanti.

Dal punto di vista chirurgico i chemodectomi sono classificati in base ai rapporti che possono avere con le strutture vascolari circostanti (classificazione di Shamblin) in I, II e III classe. Ogni classe riflette la possibilità di asportare il chemodectoma rispettando o meno la biforcazione carotidea. La I classe prevede la presenza di un buon clivaggio rispetto alla biforcazione carotidea, mentre la terza classe non esclude la necessità di rimuovere en-bloc la massa e la biforcazione con una sostituzione vascolare protesica.

Per questa ragione, i tumori del glomo carotideo hanno indicazione ad essere trattati non appena vengono riscontrati, anche se molto piccoli, perché la radicalizzazione ne impedisce la recidiva.

A quale specialista rivolgersi?

Gli specialisti che si occupano della diagnosi e del trattamento del tumore glomico carotideo sono il chirurgo vascolare e l’otorinolaringoiatra.

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