EMDR e PTSD: come la terapia aiuta a superare il trauma
Come spiega la Dott.ssa Eugenia Cardilli, psicologa a Roma nel quartiere Monteverde, l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è riconosciuta come una terapia scientificamente valida per il disturbo post-traumatico da stress (PTSD), indicata per persone che hanno affrontato esperienze traumatiche di diversa natura e intensità
Che cos’è il trauma e come si manifesta
La parola trauma deriva dal greco e significa “ferita”. Nel corso della vita, possiamo assistere o vivere esperienze che ci segnano profondamente, come catastrofi naturali, alluvioni, lutti improvvisi, aborti, violenze sessuali e aggressioni fisiche. Questi eventi possono far percepire un pericolo reale per la propria vita e quella dei propri cari.
Alcuni eventi possono generare traumi con la “T” maiuscola, persistenti e di lunga durata, capaci di influire negativamente sulla vita della persona. Altri, più comuni ma altrettanto significativi, possono rappresentare traumi con la “t” minuscola, come umiliazioni durante l’infanzia, talvolta inflitte da persone vicine. Anche questi possono lasciare segni profondi, influenzando il benessere psicologico.
Persone a rischio di PTSD
Ricerche indicano che alcune categorie sono più vulnerabili al PTSD. In particolare, le donne vittime di violenze sessuali presentano un rischio più alto, poiché l’evento traumatico viene vissuto con un forte senso di solitudine e impotenza, percependo una completa mancanza di scampo e supporto.
La prima definizione di PTSD
Il disturbo post-traumatico da stress fu definito alla fine degli anni ’60 per riconoscere il danno psicologico dei soldati americani reduci dal Vietnam. Da allora, il PTSD è incluso nel Manuale diagnostico e statistico (DSM) dell’American Psychiatric Association.
Nascita dell’EMDR
L’EMDR è stato scoperto nel 1989 dalla psicologa americana Francine Shapiro. Nato come trattamento per i reduci di guerra americani, il metodo si è rivelato efficace per ridurre il peso dei ricordi traumatici persistenti. Successivamente, l’EMDR è stato esteso a tutti i disturbi derivanti da eventi traumatici, anche non legati al conflitto militare.
Come funziona l’EMDR
La terapia EMDR si basa sulla rievocazione controllata dell’evento traumatico, accompagnata da movimenti oculari guidati. Questa tecnica permette di elaborare il trauma, ridurre l’intensità delle sensazioni negative e percepire l’esperienza come parte del passato, non più una minaccia attuale.
Chi soffre di PTSD spesso non riesce a elaborare la paura, vivendo ricordi traumatici come se fossero ancora presenti. L’obiettivo dell’EMDR è quindi contenere l’auto-distruttività, il senso di solitudine e riportare il paziente alla vita quotidiana senza provare paura per eventi ormai superati.
Risultati della terapia EMDR
Studi e applicazioni cliniche hanno dimostrato che l’EMDR può ridurre significativamente i sintomi del PTSD, migliorando la qualità della vita dei pazienti e supportandoli nel recupero emotivo dopo eventi traumatici.