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Uso degli ormoni bioidentici nella terapia ormonale sostitutiva in menopausa

La menopausa rappresenta una fase di transizione importante nella vita di ogni donna e può essere accompagnata da numerosi sintomi che incidono sulla qualità di vita. La Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) costituisce uno strumento efficace per alleviare tali disturbi e prevenire complicanze a lungo termine. In questo contesto, un ruolo crescente è attribuito agli ormoni bioidentici (BHRT – Bioidentical Hormone Replacement Therapy)

Counseling e informazione nella TOS

Durante il percorso di counseling per la TOS è fondamentale fornire alla paziente informazioni chiare e basate sulle evidenze scientifiche, spiegando:

  • Quali benefici può trarre dalla terapia ormonale sostitutiva.
  • Quali sono i fattori di rischio, che risultano minimi nella donna sana se la TOS viene iniziata prima dei 60 anni e nei primi dieci anni dalla menopausa.
  • Le conseguenze della mancata terapia, tra cui vampate di calore, aumento del rischio cardiovascolare, osteoporosi e sindrome genito-urinaria.
  • L’importanza di ascoltare i timori e le scelte della paziente, favorendo una decisione condivisa che migliori l’aderenza e la fiducia nel percorso di cura.

Cosa sono gli ormoni bioidentici

Gli ormoni bioidentici di origine vegetale hanno la stessa struttura molecolare e funzione degli ormoni prodotti naturalmente dall’organismo umano, generando le stesse risposte fisiologiche.

Gli ormoni convenzionali brevettati, invece, non sono presenti in natura e vengono metabolizzati dal fegato con maggiore difficoltà.

È importante sottolineare che gli ormoni bioidentici, pur derivando da sostanze vegetali, subiscono trasformazioni in laboratorio e pertanto non possono essere definiti “naturali”, ma restano identici a quelli endogeni e riconosciuti come tali dall’organismo.

Benefici e sicurezza degli ormoni bioidentici

Gli ormoni bioidentici sono generalmente meglio tollerati e possono determinare minori effetti collaterali. Le controindicazioni restano le stesse delle terapie standard approvate.

Particolare attenzione è stata dedicata a estradiolo e progesterone bioidentici, in relazione al loro impatto su:

  • Endometrio
  • Seno
  • Ossa
  • Cervello


L’uso di estradiolo e progesterone bioidentici è associato a:

  • Ridotto rischio tromboembolico
  • Minore rischio sul seno rispetto al progesterone sintetico
  • Effetto protettivo sull’endometrio
  • Efficace prevenzione di osteopenia e osteoporosi anche con dosi minime di estradiolo


Sono tuttavia necessari ulteriori studi di approfondimento.

Vie di somministrazione

Per limitare il sovraccarico epatico, gli ormoni bioidentici possono essere somministrati tramite:

  • Via sublinguale
  • Via transdermica
  • Via transmucosa

Vantaggi principali

  • Personalizzazione della terapia
  • Minore impatto epatico
  • Minori effetti collaterali

Limiti e criticità delle formulazioni galeniche

La BHRT non viene suggerita come prima scelta terapeutica per diversi motivi:

  • Le preparazioni galeniche possono presentare variabilità di potenza e assorbimento tra lotti diversi, poiché non sono sottoposte ai test di stabilità richiesti per i farmaci industriali (NASEM).
  • Le creme ormonali galeniche applicate sulla pelle possono avere un assorbimento imprevedibile, rendendo complessa la protezione di osso ed endometrio.
  • È necessario un attento follow-up con esami ematologici, controlli del seno, dell’endometrio e verifica della compliance terapeutica.
  • Costo più elevato e necessità di rinnovo continuo della prescrizione medica.

Quando optare per gli ormoni bioidentici

È importante informare la donna che esistono formulazioni approvate contenenti progesterone naturale micronizzato ed estradiolo in gel, spray o cerotto transdermico, in parte a carico del SSN.


Si può optare per la BHRT:

  • Su richiesta informata della paziente
  • In caso di intolleranze
  • Quando è necessaria una marcata personalizzazione della terapia


Da tempo vengono inoltre utilizzati testosterone galenico e DHA in crema in alcune patologie vulvari o come integrazione alla terapia standard, con buoni risultati clinici.


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