Pancreatite acuta: cause, sintomi e prevenzione
La pancreatite acuta è un’infiammazione del pancreas a insorgenza rapida, che può variare da forme lievi a condizioni gravi e potenzialmente letali. Si manifesta in genere con un forte dolore addominale, localizzato dietro lo stomaco e irradiato alla schiena, spesso confuso inizialmente con altri disturbi gastrointestinali. Ci dice di più il Prof. Domenico D’Ugo, specialista in Chirurgia Generale a Roma.
Quali sono le cause della pancreatite acuta?
Nel 70% dei casi la pancreatite acuta è causata da calcoli biliari che, transitando nei dotti biliari, possono ostruire il punto in cui la bile e i succhi pancreatici si uniscono per essere riversati nel duodeno. Questo ostacolo determina il reflusso degli enzimi digestivi all’interno del pancreas, provocandone l’autodigestione e, quindi, l’infiammazione.
Altre cause includono:
- Abuso di alcol
- Infezioni virali
- Traumi addominali
- Interventi endoscopici
- Alcuni farmaci
In rari casi si può sviluppare una pancreatite necrotico-emorragica, una condizione estremamente grave che richiede intervento chirurgico urgente.
Come si manifesta?
I sintomi principali includono:
- Dolore addominale severo e persistente
- Nausea e vomito
- Febbre
- Gonfiore addominale
- In alcuni casi, calo della pressione e shock
Il dolore è solitamente improvviso e continuo, localizzato nella regione epigastrica, e tende a peggiorare dopo i pasti. In presenza di questi sintomi è essenziale recarsi tempestivamente in Pronto Soccorso.
Diagnosi e trattamento
La diagnosi si basa su:
- Esami del sangue (amilasi e lipasi elevate)
- Ecografia addominale
- TAC addome con mezzo di contrasto
Il trattamento iniziale è conservativo e prevede:
- Digiuno per ridurre la stimolazione pancreatica
- Idratazione per via endovenosa
- Antidolorifici
- Antibiotici (se indicati)
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE -----> Difetti della parete addominale: approccio chirurgico non oncologico
Nei pazienti con calcolosi, la soluzione definitiva è rappresentata dalla colecistectomia laparoscopica, ovvero l’asportazione mini-invasiva della cistifellea. Questo intervento riduce drasticamente il rischio di recidiva e ha una degenza molto breve (inferiore alle 36 ore nella maggior parte dei casi).
Pancreatite cronica: attenzione allo stile di vita
A differenza della forma acuta, la pancreatite cronica evolve lentamente nel tempo ed è spesso legata a consumo eccessivo di alcol, tabagismo e malnutrizione. Le forme croniche possono rendere il pancreas più vulnerabile a un’esacerbazione acuta, anche potenzialmente fatale.
L’importanza della prevenzione
La prevenzione si basa su due pilastri:
- Prevenzione secondaria: diagnosi precoce della calcolosi biliare, mediante ecografie periodiche anche in assenza di sintomi. Un calcolo di pochi millimetri può provocare un quadro clinico grave se non trattato.
- Prevenzione primaria: corretta alimentazione, controllo del peso, riduzione dell’alcol e sospensione del fumo. Una dieta equilibrata e uno stile di vita sano proteggono non solo il pancreas, ma l’intero sistema digerente.
In conclusione, la pancreatite acuta è una condizione da non sottovalutare. Riconoscere i segnali d’allarme e intervenire precocemente può fare la differenza. L’approccio preventivo resta l’arma più efficace, secondo il principio delle “3 P” della chirurgia moderna: Prevention, Prevention, Prevention.