Scoliosi dell’adulto: un approfondimento
La scoliosi dell’adulto è una condizione che può compromettere la qualità della vita, causando dolore e limitazioni funzionali. Con l’aumento dell’aspettativa di vita, è diventata una problematica sempre più diffusa e merita un approccio diagnostico e terapeutico adeguato. Ne parliamo con il nostro esperto, il Prof. Francesco Ciro Tamburrelli.
Definizione di scoliosi dell’adulto
La scoliosi dell’adulto è una deformità della colonna vertebrale caratterizzata da una deviazione anomala del rachide, prevalentemente sul piano coronale. Può causare dolore cronico e limitazioni funzionali, influenzando negativamente la qualità della vita. Questa condizione è spesso associata a patologie degenerative e osteoporosi e può evolversi progressivamente, richiedendo un inquadramento clinico e terapeutico specifico.
Cause e classificazione
Le cause della scoliosi dell’adulto possono essere molteplici e includono:
- Scoliosi degenerativa: insorge con l’invecchiamento e l’usura dei dischi intervertebrali.
- Scoliosi idiopatica progressiva: peggioramento di una scoliosi adolescenziale preesistente.
- Scoliosi secondaria: causata da malformazioni congenite, malattie neuromuscolari o metaboliche.
- Scoliosi "de novo": si sviluppa ex novo in età adulta senza alterazioni preesistenti.
Quali sono i sintomi principali?
I pazienti con scoliosi dell’adulto possono presentare:
- Dolore lombare cronico: spesso il sintomo principale, peggiora con la stazione eretta prolungata.
- Claudicatio neurologica: difficoltà a camminare per la compressione delle radici nervose.
- Deficit neurologici: nei casi avanzati possono verificarsi parestesie o debolezza muscolare.
- Alterazioni posturali: asimmetria delle spalle, obliquità pelvica e deformità della colonna.
Come effettuare la diagnosi?
L’iter diagnostico prevede un’attenta valutazione clinica e l’utilizzo di imaging avanzato:
- Radiografia del rachide: esame di base per l’identificazione della deviazione scoliotica.
- Risonanza magnetica (RMN): utile per valutare il coinvolgimento delle strutture nervose.
- Tomografia computerizzata (TAC): indicata nei pazienti con controindicazioni alla RMN o per pianificare un intervento chirurgico.
Trattamenti disponibili
Approccio conservativo
Il trattamento non chirurgico ha l’obiettivo di alleviare il dolore e migliorare la qualità della vita. Le principali opzioni includono:
- Farmacoterapia: analgesici e farmaci antinfiammatori per il controllo del dolore.
- Fisioterapia e riabilitazione: esercizi mirati per mantenere la mobilità e prevenire il peggioramento della curvatura.
- Ortesi spinali: possono essere indicate in alcuni casi per stabilizzare la colonna.
Approccio chirurgico
L’intervento chirurgico viene considerato nei pazienti con:
- Progressione documentata della curvatura scoliotica.
- Squilibrio sagittale e coronale marcato.
- Dolore severo resistente al trattamento conservativo.
Le moderne tecniche chirurgiche, supportate da strumentazione avanzata e anestesia personalizzata, hanno migliorato la sicurezza e l’efficacia degli interventi, permettendo un recupero funzionale ottimale anche nei pazienti anziani.
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Conclusioni
La scoliosi dell’adulto è una condizione complessa che richiede un inquadramento diagnostico accurato e un trattamento personalizzato. La gestione multidisciplinare, che include ortopedici, fisioterapisti e specialisti in terapia del dolore, è fondamentale per garantire il miglior risultato possibile in termini di qualità di vita e funzionalità del paziente.