
Che cos'è la rinoplastica?
La rinoplastica è l'operazione al naso orientata a correggere gli aspetti estetici quali alterazioni della punta, gibbo, lunghezza o la larghezza del naso. Si può eseguire in anestesia locale o generale, a seconda della zona da trattare.
Perché viene eseguita?
La rinoplastica serve soprattutto per risolvere i problemi estetici del naso, come:
- Deviazioni;
- Gobba ossea (osso che sporge dal dorso del naso);
- Malformazioni congenite (palatoschisi, sequela del labbro) e acquisite nel corso della vita, per malattia o trauma.
In che cosa consiste?
Attualmente vengono eseguiti due tipi di interventi chirurgici:
- Rinoplastica aperta: si pratica un taglio nella zona centrale del naso per accedere meglio alle ossa e alla cartilagine;
- Rinoplastica chiusa: consiste nell'entrare nel naso attraverso le narici per arrivare all'interno senza lasciare cicatrici.
Preparazione per la rinoplastica
In una prima consultazione il paziente spiega allo specialista le proprie volontà e aspettative, e il medico indaga sul problema mediante un interrogatorio, una visita medica. Inoltre, realizzerà un'analisi fotografica e proporrà al paziente il piano chirurgico.
Nel giorno dell'intervento il paziente dovrà essere a digiuno, indossare abiti comodi e non portare gioielli o trucco. Non può inoltre assumere determinati farmaci come aspirina, analgesici e vitamina E.
Cura dopo l'intervento
Il paziente può essere dimesso, in base all’anestesia eseguita, già da tre a sei ore dopo l'intervento oppure il giorno successivo. Durante i primi giorni dovrà riposare in posizione semi-seduta e ingerire molti liquidi.
Una volta tolta la cerottazione nasale (dopo sette giorni), si raccomanda di applicare periodicamente una soluzione fisiologica per mantenere un'igiene ottimale. Il dolore è molto scarso e scompare con degli analgesici.
Il postoperatorio di solito non è doloroso, ma si può avvertire fastidio durante i primi giorni a causa della congestione del naso.
