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Sovrappeso

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  • Sovrappeso
Creato: 19/05/2025
Editato: 24/02/2026
Redatto da: Vittoria Marcucci


Il sovrappeso è una condizione caratterizzata da un eccesso di massa corporea rispetto ai valori ritenuti normali, ed è considerata uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di patologie croniche. Sebbene spesso venga identificato semplicemente come un peso corporeo elevato in relazione all’altezza, una definizione più accurata considera il rapporto tra la massa grassa (FM, Fat Mass) e la massa priva di grasso (FFM, Fat-Free Mass), escludendo quindi i casi in cui l’aumento del peso corporeo è attribuibile a un incremento della massa muscolare.

Calcolo e classificazione

Il parametro di riferimento più comune per identificare il sovrappeso è l’Indice di Massa Corporea (IMC o BMI, Body Mass Index), calcolato con la formula:

BMI = peso (kg) / altezza² (m²)

Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), i valori di BMI sono classificati come segue:

  • < 16,5: Grave magrezza
  • 16,0–18,49: Sottopeso
  • 18,5–24,99: Normopeso
  • 25,0–29,99: Sovrappeso
  • 30,0–34,99: Obesità classe I
  • 35,0–39,99: Obesità classe II
  • ≥ 40: Obesità classe III (grave)

Tuttavia, il BMI non distingue tra massa grassa e muscolare e non tiene conto della costituzione individuale né del tipo morfologico (esile, normolineo, robusto). Per questo motivo, è importante completare la valutazione con la misurazione della circonferenza del polso e con una stima morfotipologica.

Costituzione e peso fisiologico

Ogni individuo ha un proprio peso fisiologico desiderabile, corrispondente a un certo livello di massa grassa: circa il 15% nell’uomo e il 24% nella donna. Per questo motivo, un BMI di 25,0 può rappresentare una situazione molto diversa tra soggetti con costituzioni differenti: un BMI considerato solo lievemente aumentato può nascondere un eccesso adiposo significativo se il soggetto ha un peso fisiologico compatibile con un BMI di 18,5.

Distribuzione del grasso e rischi associati

Non tutto il sovrappeso ha le stesse implicazioni per la salute. La localizzazione del grasso è un indicatore fondamentale per stimare il rischio cardiometabolico. La forma di sovrappeso addominale (detta anche "androide" o "a mela") è quella più pericolosa e si associa frequentemente a:

  • Ipertensione arteriosa
  • Diabete mellito tipo 2
  • Dislipidemie (colesterolo alto, trigliceridi elevati)
  • Steatosi epatica
  • Sindrome metabolica
  • Aumentata infiammazione sistemica
  • Rischio cardiovascolare

Valutazioni complementari: circonferenza vita e WHR

Per definire meglio la gravità del sovrappeso, si utilizzano due misure:


Circonferenza vita:

a.     Uomini: rischio aumentato se > 95 cm

b.     Donne: rischio aumentato se > 80 cm


Rapporto vita/fianchi (WHR):

a.     Uomini: rischio aumentato se > 0,85

b.     Donne: rischio aumentato se > 0,79


Queste misurazioni permettono di individuare la presenza di accumulo adiposo viscerale, che rappresenta il tipo di grasso più dannoso per l’organismo.

Esempi clinici

  • Caso 1: Uomo, 30 anni, BMI 27, robusta massa muscolare, buona condizione fisica, senza fattori di rischio: sovrappeso di minore rilevanza clinica.
  • Caso 2: Donna, 55 anni, BMI 26, vita sedentaria, circonferenza vita 94 cm, ipertensione e glicemia elevata: sovrappeso ad alto rischio metabolico.

A quale specialista rivolgersi

In presenza di sovrappeso, è consigliabile rivolgersi a un medico dietologo o a un nutrizionista con formazione clinica. Questi professionisti sono in grado di valutare la composizione corporea, identificare i fattori di rischio associati, elaborare un piano alimentare personalizzato e, se necessario, integrare l’approccio con il supporto di altri specialisti (endocrinologo, cardiologo, psicologo, medico dello sport). In particolare, il dietologo – medico specializzato in scienza dell’alimentazione – può diagnosticare eventuali patologie correlate e prescrivere terapie adeguate.

Conclusione

Il sovrappeso non può essere valutato esclusivamente con il BMI. Per una diagnosi accurata e una stima del rischio per la salute, è necessario considerare: la composizione corporea, la distribuzione del grasso, il tipo morfologico e le condizioni cliniche individuali. Il sovrappeso, se trascurato, può evolvere in obesità e compromettere seriamente la qualità e l’aspettativa di vita.

Dott. Stefano Silvio Bernini
Testo accreditato da: Dott. Stefano Silvio BerniniDietologo a Milano
4.9 |

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