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Il COVID-19 può attaccare il sistema nervoso?

Secondo i ricercatori, il virus potrebbe attaccare il nostro sistema nervoso penetrando attraverso il sistema olfattivo mediante la proteina Ace2. Che cosa vuol dire?

Il COVID-19 può attaccare il sistema nervoso?

Questa ipotesi è stata avanzata da alcuni ricercatori che hanno pubblicato uno studio secondo cui si ipotizza che l’infezione da Coronavirus sia in grado di provocare lo stesso tipo neuroinfiammazione che sta alla base di patologie come epilessia, Parkinson ed Alzheimer.

Come già accennato, questo virus può manifestare non solo sintomi respiratori, ma anche neurologici, oltre che alla perdita del gusto e dell’olfatto. Quest’ultima manifestazione, in particolare, potrebbe essere dovuta agli effetti del virus a carico sulle cavità nasali (distruzione del tessuto endoteliale e delle terminazioni nervose), ma non bisogna escludere l’ipotesi di un’origine neurologica, provocata dal raggiungimento del sistema nervoso centrale (SNC) da parte del COVID-19.

Su cosa si basa lo studio effettuato?

donna con mascherinaLe analisi sono state eseguite su un ramo a cui appartiene il virus Sars-CoV-2, chiamato “β-coronavirus”. Inoltre, la stessa propensione ad infettare il sistema nervoso era stata riscontrata anche nella Mers-CoV e la Sars-CoV. Secondo quanto riscontrato, sembrerebbe che il virus riesca a penetrare nel SNC agganciandosi ad una particolare proteina chiamata “Ace2” che si trova sulla membrana delle cellule del nostro organismo e, in particolare, nel tessuto alveolare polmonare e intestinale, nonché in alcune aree del SNC. Ovviamente, non è da escludere che il virus riesca a raggiungere le cellule neurali anche senza coinvolgere il recettore Ace2. Un altro percorso per raggiungere il cervello potrebbe essere il nervo olfattivo, ipotesi che sta trovando conferme in alcune ricerche eseguire negli USA e in Cina.

COVID-19 e SNC: quali sono gli effetti sulla respirazione?

In alcuni pazienti è stata riscontrata la presenza del virus nel liquor (liquido cerebrospinale che si trova nel sistema nervoso centrale). Se si confermasse l’ipotesi di invasione del tronco encefalico da parte del Coronavirus, si potrebbe (in parte) spiegar la gravità dei sintomi respiratori che si manifestano in alcune persone positive: il tronco encefalico è infatti l’area del cervello in cui viene regolato il ritmo della respirazione.

 

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