Apnee ostruttive: come influiscono sulla nostra vita?

Autore: Prof. Andrea Rossi
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il Prof. Andrea Rossi, esperto in Pneumologia a Verona, ci spiega cosa sono le apnee ostruttive del sonno e quali effetti posso avere sulla nostra vita quotidiana

Cosa sono le apnee ostruttive?

L’apnea ostruttiva è un fenomeno di chiusura totale o parziale delle vie aeree superiori, faringe e laringe, che colpisce tra il 2% e il 3% della popolazione adulta di entrambi i sessi. Si verifica durante il sonno ed è associata ad una riduzione dell’ossigenazione, generalmente dimostrata da una riduzione significativa della saturazione in ossigeno dell’emoglobina.

Cosa provoca le apnee ostruttive?

Nell’adulto, la causa principale delle apnee ostruttive (generalmente si tratta di episodi non isolati, ma susseguentisi in serie) è l’eccessiva rilassatezza della muscolatura delle vie aeree superiori e della lingua. Il fenomeno è, in una certa piccola misura, fisiologico durante il sonno ma in alcuni soggetti diventa patologico per la gravità e la frequenza dell’ostruzione. Sono causa di apnee ostruttive nel sonno:

  1. Malformazioni strutturali della mandibola o delle vie aeree superiori (laringe, faringe)
  2. Infezioni virali

Sono fattori di rischio l’obesità e l’accumulo di grasso nel collo. Anche l’assunzione di alcolici e di alcuni farmaci favorisce l’insorgere di apnee ostruttive nel sonno in soggetti predisposti.

Come si riconoscono?

I sintomi sono in buona parte la conseguenza di un “sonno senza riposo”: sonnolenza diurna, difficoltà di concentrazione, cefalea diurna soprattutto al mattino, smemoratezza, disturbi nell’umore. Un segno spesso associato alle apnee notturne è il russamento. Molto frequenti sono, nei soggetti che soffrono di apnee notturne, le complicanze cardiache e cardiovascolari, fino allo scompenso cardiaco. Non è infrequente che la sindrome delle apnee notturne venga scoperta in conseguenza della diagnosi di una malattia cardiovascolare.

Diagnosi delle apnee ostruttive

La diagnosi di “sindrome delle apnee notturne” si esegue con l’esame poligrafico e polisonnografico. Questi consistono in un monitoraggio notturno della ventilazione, dei movimenti del torace, della saturazione in ossigeno del sangue mediante pulsossimetria periferica. In alcuni casi rari può essere necessaria la rilevazione dell’attività cerebrale. L’indagine è assolutamente non invasiva e, nella grande maggioranza dei casi, si esegue al domicilio della persona.

È possibile curare le apnee ostruttive?

La terapia consiste nella modifica del problema di fondo, se esistono anomalie strutturali della mandibola o delle vie aeree superiori. Nella maggior parte dei casi la terapia consiste nell’applicazione, mediante una semplice e piccola apparecchiatura, di una pressione positiva continua alle vie aeree.

Quali problemi possono causare nella vita quotidiana?

I problemi determinati dalle apnee ostruttive nel sonno nella vita quotidiana sono legati alla sonnolenza, alla difficoltà di concentrazione e alla cefalea. Particolare attenzione va dedicata alla sonnolenza durante la guida, sia per i guidatori non professionali, ma soprattutto per gli autisti professionali (camion, autobus, pullman). Si stima che, solo in Italia, la sonnolenza diurna conseguente al fenomeno delle apnee ostruttive sia la causa di diverse migliaia di inciderti stradali ogni anno, molti dei quali mortali. Un altro, apparentemente semplice, problema è il russamento, spesso causa di “incomprensioni” con il coniuge o il partner con cui si condivide lo spazio del riposo notturno.

 

 

Editor: Marta Buonomano

 

Prof. Andrea Rossi
Pneumologia e Malattie Respiratorie

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