Che cos’è l’artrite reumatoide
L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune cronica che provoca infiammazione e progressiva degenerazione delle articolazioni. È caratterizzata da un attacco del sistema immunitario contro le membrane sinoviali, con conseguente dolore, rigidità e, nei casi avanzati, deformità articolari. Colpisce soprattutto mani, polsi e piedi, ma può interessare anche altre articolazioni e organi interni.
Cause e fattori di rischio
La causa esatta non è ancora completamente compresa, ma si riconoscono diversi fattori che aumentano il rischio:
- predisposizione genetica;
- sesso femminile (la malattia è più frequente nelle donne);
- fumo di sigaretta;
- infezioni che possono agire come fattori scatenanti.
Sintomi principali
I sintomi dell’artrite reumatoide possono variare in intensità e frequenza. Tra i più comuni troviamo:
- dolore articolare persistente;
- rigidità al mattino che dura oltre 30 minuti;
- gonfiore e arrossamento delle articolazioni;
- sensazione di affaticamento e febbricola;
- deformazioni progressive nei casi non trattati.
Diagnosi
La diagnosi viene eseguita dallo specialista in reumatologia attraverso visita clinica, esami del sangue (fattore reumatoide, anticorpi anti-CCP, VES, PCR) e imaging come radiografie o risonanza magnetica, utili per valutare danni e infiammazione articolare.
Trattamento
Il trattamento è personalizzato e mira a controllare l’infiammazione, alleviare i sintomi e prevenire danni irreversibili:
- farmaci antinfiammatori e corticosteroidi per gestire le fasi acute;
- farmaci di fondo (DMARDs) per rallentare la progressione della malattia;
- terapie biologiche per casi resistenti ai trattamenti tradizionali;
- fisioterapia per mantenere la funzionalità articolare.
Prognosi
Con una diagnosi precoce e un trattamento adeguato, l’artrite reumatoide può essere gestita efficacemente, migliorando la qualità di vita e riducendo il rischio di complicanze.

