Cardiopatia ischemica: il ruolo della prevenzione cardiovascolare

Autore: Dott. Luigi Sulpizii
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Si tratta di una patologia che interessa le arterie coronarie e l’insufficienza di apporto di sangue. Il Dott. Luigi Sulpizii, esperto in Cardiologia a Roma, ci parla di cause, sintomi e prevenzione cardiovascolare

Che cos’è la cardiopatia ischemica?

La cardiopatia ischemica è una condizione patologica durante la quale il cuore non riceve un sufficiente apporto di sangue dalle uomo, dolore al petto, cuorearterie coronarie che normalmente trasportano il sangue al muscolo cardiaco.

Si chiama ischemica perché non arrivando sangue a sufficienza vi è una sofferenza del tessuto miocardico interessato. La cardiopatia ischemica è una patologia comune e colpisce una persona ogni 100 e sono spesso uomini di mezza età.

Quali sono le cause principali?

La causa è essenzialmente l’ostruzione delle arterie coronarie per la presenza di placche a contenuto lipidico che si possono complicarsi rompendosi e determinare così una occlusione più o meno completa della arteria stessa. Vi sono naturalmente fattori predisponenti quali: la dieta ricca di grassi, l’ipertensione arteriosa, il diabete, lo stress, l’obesità, il fumo, la vita sedentaria, la familiarità e la predisposizione genetica.

Quali sono i sintomi principali?

Il sintomo più comune è il dolore al petto (angina) di tipo oppressivo che compare in sede retrosternale che può irradiarsi in sede dorsale, epigastrica, alla gola sino alle mandibole ed alle braccia anche bilateralmente. Oltre a questo può comparire:

  • Sudorazione fredda
  • Ipotensione
  • Cardiopalmo
  • Nausea
  • Vomito
  • Perdita dei sensi

I sintomi generalmente durano almeno 20 minuti e possono essere scatenati da una arrabbiatura intensa o da una forte emozione.

Quanto più l’arteria è ostruita, quanto più si prolunga la mancata ossigenazione del tessuto miocardico, tanto maggiore saranno i danni sino ad arrivare alla morte tessutale o infarto.

Qual è l’obiettivo della prevenzione cardiovascolare?

La prevenzione cardiovascolare punta a ridurre nella popolazione generale l’insorgenza di questa malattia attraverso la prescrizione di un sano stile di vita che sia basato sull’astensione del fumo, la pratica di un regolare esercizio fisico ed una alimentazione bilanciata con particolare attenzione a ridurre i grassi nella dieta. Sempre nell’ottica della prevenzione cardiovascolare, al comportamento sarà necessario aggiungere anche un intervento farmacologico come l’assunzione di aspirina a basse dosi o altri farmaci che regolino la cuore, mano, medicinapressione arteriosa.

Importante, per evitare danni tessutali, è la diagnosi precoce anche con esami più sofisticati dell’elettrocardiogramma quali:

  • Prova da sforzo
  • Scintigrafia da sforzo
  • Tac delle arterie coronarie

Una volta fatta la diagnosi sarà necessario sottoporre il paziente alla coronarografia che permetterà, attraverso l‘angioplastica coronarica di curare definitivamente la stenosi coronarica inserendo all’altezza del restringimento di uno “stent” metallico che provvederà a tenere pervia l’arteria.

Qualora la distribuzione delle stenosi nelle arterie coronariche dovesse essere complessa e multipla si dovrà ricorrere all’intervento di by-pass coronarico con l’utilizzo di condotti venosi e arteriosi mettendo in comunicazione la porzione a monte della chiusura con quella a valle.

Dott. Luigi Sulpizii
Cardiologia

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