Cardiopatia ischemica: un viaggio nel cuore del problema

Il Dott. Eugenio Genovesi, specialista in Cardiologia, ci guida alla scoperta della cardiopatia ischemica, una patologia che minaccia la salute cardiovascolare
In cosa consiste la cardiopatia ischemica?
Il cuore è una potente pompa che distribuisce il sangue a tutti gli organi del corpo attraverso una rete di arterie e vene. Per questo lavoro il cuore ha un bisogno di un costante apporto di ossigeno che viene fornito dal sangue attraverso le arterie coronarie.
Il restringimento o la chiusura delle coronarie avviene a causa della formazione di un'incrostazione (detta placca o ateroma) sulla parete interna del vaso, un processo definito aterosclerosi. La placca è costituita da diverse componenti, ma uno dei principali responsabili della sua formazione è il colesterolo. Il processo di aterosclerosi delle coronarie è graduale e può essere schematizzato in tre fasi:
1) Inizia la formazione della placca, che riduce lentamente il lume vasale e il flusso del sangue al muscolo cardiaco. In questo stadio iniziale è probabile non avvertire alcun sintomo;
2) Aumento dello spessore della placca con conseguente blocco parziale del flusso. In questa situazione è possibile non avvertire ancora sintomi oppure essere colpiti da un attacco di angina (dolore al petto), specie se si effettua un esercizio fisico, che cessa dopo pochi minuti;
3) Se sulla placca si attacca un grumo di sangue (trombo), si ostruisce completamente il flusso ematico. In questo caso insorge un infarto miocardico che implica un danno permanente e irreversibile di un’area del muscolo cardiaco. Il principale e più frequente sintomo dell’infarto è il dolore toracico, che può irradiarsi alle braccia e al collo. In questo caso è importante chiamare il 118, perché un personale addestrato all’emergenza.
Quali sono le cause e i fattori di rischio associati della cardiopatia ischemica?
Esistono abitudini di vita che aumentano la possibilità di formazione della placca aterosclerotica. Trattandosi di comportamenti possono, anzi devono, essere modificati da tutti, anche da chi non è mai stato colpito dalla malattia cardiaca.

Queste abitudini da modificare sono:
- Fumo
- Alimentazione ricca in grassi
- Sedentarietà
- Stress e ansia.
A loro volta questi comportamenti scorretti favoriscono la comparsa di condizioni chiamate fattori di rischio, come l'ipertensione arteriosa, l'ipercolesterolemia, l'obesità, il diabete mellito, che aumentano la probabilità di andare incontro a malattie cardiache
Come viene diagnosticata la cardiopatia ischemica?
Con la visita cardiologica, elettrocardiogramma e l’ecocardiogramma ed eco carotidi, rappresentano gli esami di primo livello per diagnosticare la cardiopatia ischemica e l’aterosclerosi. Il cardiologo valuterà se necessario effettuare ulteriori esami strumentali per la ricerca di ischemia stress-inducibile (es. Test da sforzo, Eco stress, Scintigrafia miocardica) oppure se è indicato andare a vedere le coronarie con test invasivi (es. Coronarografia) o TC coronarica.
Quali sono le opzioni di trattamento per la cardiopatia ischemica?
Ci sono due tipi di strategie per il trattamento della cardiopatia ischemica. C’è la strategia conservativa che comprende sia farmaci antiischemici che agiscono su cuore e vasi mettendo a “riposo” l’apparato cardiovascolare proteggendolo dall’ ischemia, sia modifiche dello stile di vita. Alternativa e complementare alla strategia conservativa c’è la strategia invasiva che comprende l’angioplastica e l’intervento chirurgico di BPASS. L’ Angioplastica consiste in una procedura in anestesia locale in cui viene inserito un catetere dalle arterie del polso o raramente dell’inguine fino alle coronarie, qui viene gonfiato un palloncino a livello del restringimento dilatando così la coronaria e posizionato una maglia metallica (STENT) che mantiene aperto il vaso. IL BYPASS è invece l’intervento chirurgico che si esegue quando non è possibile eseguire l’angioplastica ed è una procedura chirurgica con la quale si forma un ponte sopra l’occlusione coronarica.
Quali sono gli ultimi sviluppi o le nuove terapie nel campo della cardiopatia ischemica?
Ci sono dei farmaci molto efficaci, sicuri e ampiamente testati. Inoltre le tecniche di rivascolarizzazione percutanea (ANGIOPLASTICA) sono diventate molto sicure ed efficacia a lungo termine grazie agli stent di nuova generazione.

