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Maria Cecilia Hospital: Centro di Eccellenza per l’Esofago

Il Centro per le Malattie dell’Esofago ha sede presso Maria Cecilia Hospital di Cotignola ed è specializzato nella diagnosi, terapia e trattamento chirurgico delle patologie esofagee. Il Centro offre prestazioni sia in regime ambulatoriale sia in ricovero ospedaliero, garantendo un approccio completo e personalizzato per ogni paziente.

Equipe Multidisciplinare

L’equipe del Centro è composta da un team multidisciplinare che utilizza le più moderne tecnologie diagnostiche e terapeutiche. Il Centro è coordinato da professionisti di fama internazionale:

  • Prof. Sandro Mattioli – Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica di Maria Cecilia Hospital, esperto in chirurgia esofagea maggiore, sia con tecniche tradizionali sia mininvasive (laparoscopia e toracoscopia).
  • Dott. Fabio Baldi – Gastroenterologo esperto nelle malattie funzionali dell’esofago, guida il laboratorio di motilità esofagea.
  • Dott. Francesco Bassi – In collaborazione con il Prof. Mattioli, ha innovato la radiologia funzionale dell’esofago, coordinando il servizio di diagnostica radiologica pre e post-operatoria di acalasia ed ernie hiatali.

Patologie Trattate

Il Centro si occupa delle principali patologie dell’esofago:

  • Reflusso gastro-esofageo
  • Ernia iatale
  • Esofagite
  • Esofago di Barrett
  • Acalasia
  • Diverticolo di Zenker
  • Diverticoli dell’esofago
  • Neoplasie esofagee

Trattamenti Chirurgici

Alcune patologie esofagee richiedono intervento chirurgico, come nel caso di:

  • Neoplasie
  • Diverticoli
  • Acalasia
  • Alcuni tipi di ernia iatale
  • Reflusso gastro-esofageo severo


Il Centro garantisce:

  • Diagnosi accurata
  • Indicazione terapeutica personalizzata
  • Interventi complessi, coinvolgenti torace, addome e collo

Esami Diagnostici e Terapie

Reflusso gastro-esofageo

La diagnosi include analisi dei sintomi, storia clinica e test specifici:

  • Esame radiologico del tubo digerente
  • Esofago-gastro-duodeno-scopia
  • Manometria esofagea
  • pH-impedenziometria 24h


La terapia è progressiva e può comprendere:

  • Stile di vita e educazione alimentare
  • Farmaci specifici
  • Chirurgia laparoscopica, per ripristinare la normale anatomia e creare una barriera efficace tra stomaco ed esofago

Ernia iatale

La diagnosi si effettua tramite esame radiologico. La maggior parte dei casi è gestita come reflusso gastro-esofageo, ma ernie incarcerate o fisse richiedono intervento chirurgico per prevenire complicanze.

Esofagite

Diagnosi tramite endoscopia. Il trattamento può includere:

  • Stile di vita corretto e educazione alimentare
  • Farmaci
  • Chirurgia, se necessaria

Esofago di Barrett

La diagnosi richiede endoscopia con biopsie mirate. Il monitoraggio varia a seconda della gravità:

  • Endoscopie ogni 3 anni per metaplasia
  • Endoscopie ogni 6 mesi per displasia lieve


Il trattamento può includere:

  • Chirurgia anti-reflusso per pazienti <70 anni con sintomi severi non controllati
  • Intervento endoscopico per displasia superficiale
  • Chirurgia nei casi di neoplasia invasiva

Acalasia

La diagnosi prevede esofagogramma, manometria ed endoscopia. I trattamenti possibili sono:

  • Farmacologico con calcio-antagonisti
  • Iniezione endoscopica di tossina botulinica
  • Dilatazione pneumatica endoscopica
  • Terapia chirurgica laparoscopica
  • Tecniche sperimentali come miotomia endoscopica (POEM) in studi autorizzati

Diverticolo di Zenker e Diverticoli dell’esofago

La diagnosi si basa su radiologia con bario, endoscopia e manometria. La terapia può essere:

  • Endoscopica
  • Chirurgica (diverticulectomia o diverticulopessia)
  • Correzione delle alterazioni della motilità


I diverticoli sintomatici o di grandi dimensioni richiedono intervento chirurgico mininvasivo.

Tumore esofageo

La diagnosi si basa su:

  • Endoscopia con biopsia
  • Esame radiologico con bario
  • Diagnostica molecolare


Per la stadiazione si ricorre a:

  • TAC addome e torace
  • PET
  • Ecoendoscopia (EUS)


Il trattamento chirurgico radicale rappresenta la migliore opportunità di cura, spesso associato a chemioterapia, immunoterapia o radioterapia secondo le caratteristiche del tumore.


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