Grandi progressi nella terapia dell’acalasia esofagea e della malattia da reflusso gastro-esofageo
Centro per lo Studio e la Terapia delle Malattie dell’Esofago – Maria Cecilia Hospital, Cotignola (RA)
Diretto dal Prof. Sandro Mattioli, il Centro ha raggiunto risultati scientifici di grande rilevanza nella terapia dell’acalasia esofagea e della malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE) associata a ernia gastrica hiatale. Grazie a studi clinici approfonditi, interventi innovativi e follow-up a lungo termine, il centro si conferma un punto di riferimento internazionale per la gestione di queste patologie complesse.
Acalasia esofagea: una malattia rara ma complessa
L’acalasia dell’esofago è una patologia rara, secondaria a processi autoimmuni, caratterizzata da:
- Alterazione irreversibile della peristalsi esofagea
- Malfunzionamento dello sfintere esofageo inferiore (LES)
- Disfagia per cibi solidi e liquidi
Questa condizione può generare reflusso gastro-esofageo post-operatorio e, nei casi più gravi, aumentare il rischio di adenocarcinoma esofageo, come evidenziato nello studio del Prof. Mattioli pubblicato sull’American Journal of Gastroenterology, 2020.
Studio longitudinale del Prof. Mattioli
Il Prof. Mattioli, dell’Università di Bologna, ha coordinato uno studio longitudinale su 470 pazienti operati per acalasia esofagea tra il 1955 e il 2017.
Risultati principali:
- La miotomia dello sfintere esofageo senza plastica antireflusso cura la disfagia, ma spesso provoca reflusso gastro-esofageo
- Il reflusso cronico post-operatorio può determinare lesioni precancerose a lungo termine
Questo studio conferma l’importanza di associare alla miotomia una tecnica antireflusso per garantire risultati duraturi e prevenire complicanze.
Intervento di Heller-Dor: la tecnica di scelta
Negli anni ’80, il Prof. Mattioli ha introdotto alla comunità scientifica internazionale l’intervento di Heller-Dor, oggi riconosciuto come gold standard per l’acalasia esofagea.
Caratteristiche principali:
- Via laparoscopica minimamente invasiva
- Controllo manometrico intra-operatorio
- Risultati a lungo termine: cura della disfagia nel 96% dei casi anche oltre 20 anni
- Prevenzione efficace del reflusso gastro-esofageo, superando le limitazioni della POEM
L’Heller-Dor è riconosciuta dall’85% dei chirurghi internazionali come tecnica di riferimento, confermando l’importanza di un approccio combinato miotomia–plastica antireflusso (Annals of Surgery, 2023).
Malattia da reflusso gastro-esofageo e grandi ernie hiatali
La MRGE e le ernie gastriche hiatali (HH) sono frequenti, soprattutto nelle donne oltre i 60 anni.
Sintomatologia:
- Tipica: pirosi, dolore epigastrico e retrosternale
- Atipica: tosse secca, disturbi laringo-faringei, difficoltà respiratoria post-prandiale
Complicanze delle ernie di grandi dimensioni:
- Anemia sideropenica da stillicidio cronico dello stomaco erniato
- Emorragia massiva
- Ostruzione acuta, strangolamento e perforazione dello stomaco
- Maggior rischio di mortalità nei pazienti ultraottantenni con comorbidità
Approccio chirurgico del Prof. Mattioli
Il Prof. Mattioli ha operato oltre 1000 pazienti con MRGE e HH, sviluppando tecniche innovative che garantiscono risultati duraturi.
Dati dal 2004 al 2023:
- 450 pazienti trattati per MRGE severa associata o causata da HH
- Correzione dell’esofago corto nel 31,5% dei casi con tecnica endoscopico-laparoscopica integrata
- Soddisfazione del 96% dei pazienti a 7 anni dall’intervento
- Riduzione del tasso di recidiva dell’ernia hiatale nel lungo termine (Annals of Surgery, 2021)
Benefici principali:
- Ripristino della normale anatomia esofago-gastrica
- Prevenzione del reflusso gastro-esofageo post-operatorio
- Riduzione delle complicanze a lungo termine
Nota: in letteratura i tassi di recidiva riportati da altri centri di rilievo variano dal 35% al 60%, e il trattamento delle recidive può comportare rischi significativi.
Ricerca europea e studi multicentrici
Il Prof. Mattioli ha proposto uno studio multicentrico europeo, patrocinato dalla European Society for Diseases of the Esophagus (ESDE), di cui è partecipe, con l’obiettivo di:
- Comparare le tecniche standard con quelle innovative da lui sviluppate
- Migliorare la gestione di MRGE e ernie complesse
- Garantire sicurezza e risultati clinici duraturi
Questo programma di ricerca consente di validare scientificamente le tecniche chirurgiche più efficaci, consolidando l’eccellenza italiana nella cura delle patologie esofagee.

