Chirurgia senologica: di cosa si tratta?

Autore: Dott. Roberto Sandrini
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

In cosa consiste un intervento di chirurgia senologica e in quali casi è indicato? Ce lo spiega il nostro esperto in Chirurgia Generale a Verona, il Dott. Roberto Sandrini

Cos’è la chirurgia senologica e quali patologia può trattare?

ragazza di spalle con il viso rivolto verso il fotografoLa chirurgia senologica rappresenta quel settore della chirurgia generale che si occupa di tutte le patologie che interessano la mammella, sia nella femmina sia, pur raramente, nel maschio. Le patologie che coinvolgono la mammella possono essere sia benigne (per esempio il fibroadenoma, il papilloma, la mastopatia fibrocistica) a prognosi ottima, ma soprattutto maligne (i carcinomi rappresentano la varietà più frequente, più rari sono i sarcomi e i linfomi) in cui la prognosi dipende da una serie di fattori, tra cui le dimensioni del tumore, lo stato dei linfonodi eventualmente coinvolti dalla malattia e da altre caratteristiche di tipo biologico.

Quali sono i possibili interventi chirurgici?

Gli interventi chirurgici proposti sono molteplici, ma si possono suddividere in 2 grandi categorie: gli interventi conservativi (per es. biopsia, tumorectomia, quadrantectomia, biopsia del linfonodo sentinella) e quelli demolitivi (la mastectomia, ovvero l’asportazione di tutta la mammella e lo svuotamento ascellare, cioè l’asportazione di tutti i linfonodi dell’ascella). La scelta sul tipo di intervento varia in rapporto a diversi fattori che si devono considerare caso per caso: dimensioni del tumore in rapporto anche alle dimensioni della mammella, caratteristiche istologiche, sede della neoplasia e non ultimo la scelta della paziente.

Come vengono eseguiti?

donna con una camicia rosa che mette in mostra parte del senoAlcuni di questi interventi possono essere eseguiti in regime di Day-surgery (tumorectomia, biopsia mammaria, biopsia del linfonodo sentinella), altri interventi invece richiedono l’anestesia generale in regime di ricovero ordinario (esempio la mastectomia, la quadrantectomia, lo svuotamento del cavo ascellare), anche se nella maggior parte dei casi la degenza si limita ad una sola nottata. In casi selezionati la mastectomia può inoltre essere associata alla ricostruzione mammaria, attraverso interventi di chirurgia plastica solitamente eseguiti contemporaneamente alla mastectomia. Ciò è reso possibile grazie alla collaborazione tra chirurgo senologo e chirurgo plastico. Gli interventi ricostruttivi possono essere eseguiti in un unico intervento (ricostruzione immediata) oppure in un secondo tempo (ricostruzione differita).

Cosa succede dopo l’intervento?

In tutti i casi di tumore maligno è previsto un percorso diagnostico-terapeutico in cui le donne vengono accompagnate in tutte le fasi del percorso. In particolare tutte le donne operate di carcinoma mammario vengono sottoposte a valutazione oncologica e radioterapica in cui verrà proposta la terapia più adeguata (radioterapia, chemioterapia, ormonoterapia) sulla base e delle caratteristiche del tumore e del tipo di intervento.

Dott. Roberto Sandrini
Chirurgia generale

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