Come curare la stitichezza con metodi naturali

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 08/11/2018
Editor: Top Doctors®

Chi non ha mai sofferto di stitichezza? Nonostante questo, non bisogna sottovalutarla, ma documentarsi e curarla. I maggiori esperti in gastroenterologia ci danno qualche utile consiglio per guarire dai fastidiosi sintomi della stitichezza.

 

La stitichezza è una cosa seria?

La stitichezza è una patologia molto diffusa, specialmente fra le donne, e molto spesso, viene sottovalutata e considerata di poca importanza. Tuttavia, come sanno bene le persone che ne soffrono, si tratta di un disturbo abbastanza fastidioso che produce gonfiore e genera uno stato di malessere generale: dipendendo dalla gravità dei sintomi, può essere o no riconducibile a una malattia seria.

 

Sono stitico: che cosa devo fare?

Dipende. Se noti dei cambiamenti quando segui una dieta equilibrata, bevi molta acqua e fai esercizio fisico quotidiano, dunque si tratta di una forma lieve della patologia, che sicuramente sparirà da sola. In alcune persone però, questi piccoli accorgimenti non sono sufficienti, e pertanto bisogna effettuare analisi molto accurate per scoprire l’origine della stitichezza. Esistono molte possibili cause: movimento intestinale difficoltoso, perdita di sensibilità nel retto o incapacità di rilassare l’ano, dunque è importante una corretta diagnosi per scegliere il trattamento adatto.

 

Trattamento

Come già accennato in precedenza, le cause della stitichezza possono essere molte, con trattamenti differenti a seconda del caso. In alcuni casi sarà sufficiente effettuare un cambio nella dieta, in altri sarà indispensabile un trattamento farmacologico, in altri ancora bisognerà che il paziente inizi con una terapia di riabilitazione dell’intestino o dello sfintere per ottenere una migliore evacuazione. Pertanto, i migliori trattamenti ed i migliori risultati si ottengono quando si è a conoscenza della reale origine del problema.

 

I lassanti sono dannosi?

I lassanti sono la terapia più comune, ma non l’unica. Non sono né buoni né dannosi, ma bisogna sapere sceglierli con cognizione di causa: che non abbiano controindicazioni, che non provochino diarrea né dolore, e che, effettivamente, siano utili per curarsi. 

 

Con la collaborazione del Dottor Fermìn Mearin Manrique

Immagine: Flickr user

 Redazione di Topdoctors

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Gastroenterologia


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