Come si ricostruisce il legamento crociato anteriore?
L’incidenza della rottura del legamento crociato anteriore è più alta di quel che si pensa: il Dott. Antonino Niceforo, esperto in Ortopedia a Catania, spiega come viene trattata
Quanto è comune la lesione del legamento crociato anteriore?
La lesione del legamento crociato anteriore (LCA) è molto frequente in ambito sportivo ma non solo.
La sintomatologia tipica è caratterizzata da sensazione di “crack” con dolore e gonfiore.
Il trattamento, conservativo o chirurgico, dipende da tanti fattori quali età del paziente, grado di instabilità, lesioni associate, attività sportiva.

Quando ricorrere all'intervento chirurgico?
Gli sportivi ed i pazienti giovani devono essere sottoposti ad intervento di ricostruzione del LCA onde evitare l’insorgenza di artrosi precoce.
Al giorno d’oggi anche i piccoli pazienti (dai 13 anni in poi), che ormai eseguono sport a livello agonistico, devono essere trattati chirurgicamente. Il chirurgo può scegliere il tipo di graft da utilizzare; più frequentemente vengono utilizzati i tendini dei flessori o il tendine Rotuleo. I metodi di fissazione sono molteplici.
Noi preferiamo un sistema a sospensione per la fissazione femorale ed una vite tibiale riassorbibile per la fissazione tibiale.
Generalmente è un intervento che viene eseguito in anestesia spinale ed i giorni di degenza in casa di cura sono due.
Verrà posizionato un tutore nel post-operatorio che verrà indossato dal paziente per 4 settimane. La riabilitazione si protrae per circa sei mesi fino al rientro in campo sportivo.


