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Conosci già le alternative nella chirurgia protesica del ginocchio?

La chirurgia protesica del ginocchio offre varie soluzioni in base alla patologia, alle condizioni cliniche del paziente, alle sue necessità funzionali e alla specifica anatomia dell'articolazione. Prendere la decisione giusta è fondamentale per garantire la soddisfazione del paziente dopo l'intervento. Esaminiamo nel dettaglio le diverse tipologie di impianti disponibili.


Quando è necessaria una protesi di ginocchio?

L'installazione di una protesi di ginocchio diventa necessaria quando il dolore non risponde alle terapie conservative e limita gravemente le attività quotidiane. La causa principale del dolore cronico al ginocchio è spesso l'artrosi, una malattia degenerativa che assottiglia la cartilagine articolare e, nei casi più gravi, la consuma completamente, coinvolgendo anche il tessuto osseo sottostante e i tessuti molli.

L'artrosi può manifestarsi per vari motivi: invecchiamento, traumi o malattie reumatiche come l'artrite reumatoide. Indipendentemente dalla causa, i principali criteri che suggeriscono l'uso di una protesi di ginocchio includono:

  • Dolore grave che non risponde a nessuna terapia conservativa
  • Significativa limitazione funzionale
  • Grave deformità articolare che compromette la deambulazione

Tipologie di protesi

Le protesi di ginocchio possono essere di vario tipo a seconda dei compartimenti articolari colpiti dalla patologia. Le principali tipologie sono:

  1. Protesi totale: utilizzata quando tutti i compartimenti articolari (mediale, laterale e femoro-rotuleo) sono colpiti dalla malattia.
  2. Protesi monocompartimentale: sostituisce solo il compartimento danneggiato, ed è una procedura meno invasiva con un recupero più rapido. Questa protesi preserva la maggior parte del ginocchio nativo, riduce l'incisione chirurgica, e conserva l'apparato legamentoso del paziente. Richiede però un alto grado di specializzazione chirurgica.


Doppia protesi monocompartimentale: un'opzione possibile

In alcuni casi, quando due dei tre compartimenti sono danneggiati, si può considerare l'impianto di una doppia protesi monocompartimentale o una monocompartimentale combinata con una protesi femoro-rotulea. Questa soluzione conserva la biomeccanica e la propriocettività del ginocchio, evitando la sensazione di un ginocchio "estraneo" tipica delle protesi totali.

Questi interventi sono rari e richiedono chirurgi altamente specializzati. Presentano vari vantaggi: tecniche mini-invasive, minor perdita di sangue, conservazione dei legamenti sani, minor dolore post-operatorio, tempi di recupero più rapidi e maggiore soddisfazione dei pazienti.