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Dal CPET alla programmazione dell’allenamento: Viasys, SRM e soglie ventilatorie nel ciclismo agonistico (Parte II)

Per un test cardiorespiratorio efficace, la qualità degli strumenti è fondamentale. Il metabolimetro Viasys Healthcare permette di misurare in tempo reale ossigeno, anidride carbonica e volumi respiratori con precisione breath-by-breath. Grazie a sensori ad alta sensibilità e software avanzato, è possibile determinare con accuratezza le soglie ventilatorie e l’efficienza metabolica dell’atleta. 

Il cicloergometro SRM misura la potenza meccanica sviluppata dal ciclista con precisione superiore all’1%, grazie a strain gauge integrati nel mozzo o nella pedivella. La combinazione di Viasys e SRM permette di sincronizzare dati metabolici e meccanici, ottenendo una fotografia tridimensionale della prestazione



Soglie ventilatorie (VT1, VT2, VT3) e allenamento personalizzato 

Uno dei vantaggi principali del CPET è la possibilità di individuare le soglie fisiologiche individuali: VT1, VT2 e VT3. 

  • VT1 – soglia aerobica: punto in cui il metabolismo resta prevalentemente aerobico, ideale per allenamenti di base e resistenza lunga. 
  • VT2 – soglia anaerobica: corrisponde alla massima intensità sostenibile per periodi medio-prolungati; permette di incrementare la potenza alla soglia funzionale (FTP) e tollerare meglio l’acidosi metabolica. 
  • VT3 – soglia critica o VO₂max plateau: utilizzata nei protocolli avanzati per allenamenti intervallati ad alta intensità (HIIT), consente di massimizzare la potenza aerobica e anaerobica. 


L’analisi combinata delle soglie permette di definire zone di allenamento personalizzate (Z1-Z5), monitorare i progressi, evitare sovrallenamento e ottimizzare la periodizzazione stagionale. 

Dal profilo ventilatorio alla programmazione della stagione 

Conoscere le proprie soglie consente al ciclista e al preparatore atletico di: 

  • impostare frequenze cardiache e potenze di riferimento; 
  • monitorare miglioramenti di capacità aerobica e soglia anaerobica; 
  • distribuire carichi di lavoro in modo strategico tra sedute di fondo, lavori di soglia e alta intensità; 
  • adattare l’allenamento a condizioni fisiche, stato nutrizionale e fatica accumulata. 


Il test cardiorespiratorio diventa così una mappa metabolica personale, indispensabile per la gestione scientifica di tutta la stagione agonistica. 

Sicurezza e prevenzione integrate nella performance 

Oltre a ottimizzare la performance, il CPET è uno strumento di screening funzionale. 

Durante lo sforzo massimale vengono monitorati: 

  • parametri elettrocardiografici; 
  • pressione arteriosa e ventilazione; 
  • risposte metaboliche e respiratorie. 


Ciò consente di rilevare condizioni latenti, come aritmie o ischemie silenti, e adattare carichi e intensità in modo sicuro, riducendo il rischio di infortuni e sovrallenamento. 

Integrazione tra medico sportivo e preparatore 

La vera efficacia del CPET si ottiene attraverso un approccio multidisciplinare: 

  • Il medico sportivo interpreta i dati clinici e metabolici, valutando sicurezza e risposta cardiopolmonare. 
  • Il preparatore atletico traduce le informazioni in protocolli di allenamento mirati e personalizzati. 

Solo questa collaborazione consente di passare dal dato numerico alla prestazione ottimizzata, rispettando le caratteristiche individuali e garantendo la sicurezza dell’atleta. 

Conclusioni 

Per il ciclista agonista, il CPET con strumenti certificati come Viasys Healthcare e cicloergometro SRM non è solo un test, ma un vero investimento in salute e performance. 


Conoscere le proprie soglie ventilatorie e il profilo metabolico permette di: 

  • impostare allenamenti scientifici e personalizzati; 
  • prevenire infortuni e sovrallenamento; 
  • monitorare progressi e capacità fisiologiche nel tempo; 
  • allenarsi in sicurezza con piena consapevolezza del proprio corpo. 


Il test cardiorespiratorio diventa così un strumento di conoscenza, prevenzione e ottimizzazione della prestazione, capace di guidare il ciclista lungo tutta la stagione agonistica verso il massimo della forma.


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