Diagnosi e cura dei lipomi

Autore: Dott. Riccardo Bertolini
Pubblicato:
Editor: Marta Buonomano

Il Dott. Riccardo Bertolini, esperto in Chirurgia Generale a Roma, ci spiega come riconoscere e curare i lipomi, delle neoplasie benigne costituite da grasso

Che cosa sono i lipomi?

I lipomi sono dei tumori benigni che nascono dalle cellule del tessuto sottocutaneo e sono essenzialmente costituiti da adipociti (cellule del grasso). Quando è presente una componente significativa di cellule fibrose si parla invece di fibrolipomi.
La loro localizzazione abituale è il tessuto sottocutaneo, ma possono formarsi anche nella cavità addominale, nelle pareti intestinali o in sedi profonde.

Quali sono le caratteristiche di un lipoma?

La formazione lipomatosa è generalmente di piccole dimensioni (in alcuni casi può però raggiungere dimensioni cospicue, anche di alcuni decimetri di diametro) e si presenta come una tumefazione ben delimitata con le seguenti caratteristiche:

  • Forma rotonda
  • Consistenza molle o elastica
  • Non dolente
  • Facilmente spostabile
  • Non aderente ai piani sottostanti

Quando le formazioni sono multiple si parla di "lipomatosi diffusa"; in assenza di una capsula, che di norma delimita il lipoma, quest'ultimo viene definito "racemoso".

Lipomi: da cosa sono causati e come si riconoscono?

Al giorno d’oggi non sono ancora note le cause che determinano l'insorgenza e la crescita di questi tumori benigni. Generalmente compaiono dopo i 30 anni, interessando con uguale percentuale i soggetti di sesso maschile e femminile. Per la diagnosi di lipoma il più delle volte è sufficiente una visita specialistica senza la necessità di esami strumentali. In casi di dubbia natura si può effettuare un’ecografia e/o una R.M.N.

È possibile curare i lipomi con un trattamento conservativo?

Non esiste un trattamento "medico" per i lipomi e, trattandosi di patologia benigna, la loro asportazione chirurgica è indicata solo per motivi estetici o funzionali. La loro crescita infatti, anche se lenta, porterebbe ad effettuare un’incisione cutanea proporzionata alle dimensioni della neoplasia.

In cosa consiste l’intervento chirurgico?

L'intervento si esegue in anestesia locale con eventuale moderata sedazione del paziente il quale, dopo circa un'ora, può lasciare l'ambulatorio dove è stato trattato e, dopo 24/48 ore, potrà tornare alle proprie attività. In caso di liposarcomi, rari tumori adiposi maligni, sarà indispensabile eseguire un’asportazione e l’intervento, di non facile esecuzione, necessiterà un’anestesia generale e di un ricovero in ambiente ospedaliero.
Le complicanze correlate all’asportazione sono di scarsa entità e comprendono:

  • La possibilità di un ematoma (raccolta di sangue) o di un sieroma (raccolta di siero) nella sede dell’intervento, condizioni che di norma si risolvono spontaneamente (solo raramente si deve effettuare la loro aspirazione postoperatoria)
  • L’infezione della ferita chirurgica dovuta ad una scarsa "asepsi" che può determinare una cicatrice esteticamente sgradevole

Dott. Riccardo Bertolini
Chirurgia generale

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