Disturbi respiratori durante il sonno

Autore: Dott.ssa Emma Borrelli
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Editor: Marta Buonomano

I disturbi del sonno, se non curati, possono avere gravi conseguenze sulla nostra salute. La Dott.ssa Emma Borrelli, esperta in Pneumologia e Malattie Respiratorie a Siena, ci spiega il perché

Quali sono i più comuni disturbi respiratori nel sonno?

Nel nostro sistema nervoso centrale esiste un centro del respiro che regola automaticamente la nostra respirazione mentre dormiamo. Tuttavia la rilassatezza dei muscoli, tipica soprattutto del sonno profondo, può provocare nelle prime vie respiratorie delle ostruzioni al flusso di aria. Queste ostruzioni possono causare una parziale interruzione del flusso d'aria che arriva ai polmoni, generando un fenomeno chiamato "ipopnea", oppure può portare ad una interruzione totale dell'aria, cioè alla "apnea". Questa riduzione o interruzione di aria nelle vie respiratorie provoca una riduzione di ossigeno nel sangue e ed un mal funzionamento degli organi a causa del ridotto apporto di ossigeno durante tutta la notte.

Quante persone soffrono di disturbi respiratori durante il sonno?

L'incidenza di questi disturbi è elevata: nella popolazione generale è il 2-4%. Il 20% delle persone sopra i 45 anni soffre di un disturbo respiratorio durante il sonno, più o meno lieve.
Le cause principali possono essere l'obesità, le abitudini di vita sbagliate (fumare, bere molto alcol la sera prima di dormire), problemi al naso o alla bocca (polipi, deviazioni del setto, anomalie delle vie respiratorie superiori) e malattie croniche del polmone e del cuore.

Come si possono riconoscere?

In genere il partner (marito, moglie) è il primo che può accorgersi di un disturbo respiratorio durante il sonno. Spesso riferisce il russamento del coniuge, oppure l'interruzione del respiro (apnea). Il soggetto che ha questi disturbi invece riferisce spesso sonnolenza al mattino e durante la giornata (anche mentre guida o lavora), scarsa capacità di concentrazione, perdita di memoria, energia ridotta. In pratica si sente di aver dormito male.

Come si esegue la diagnosi?

La diagnosi viene fatta dal medico specialista in Malattie Respiratorie, che utilizza un test detto "monitoraggio cardiorespiratorio notturno", che consiste in una registrazione dei parametri del respiro e del cuore fatta da un piccolo apparecchio da portare durante la notte mentre si dorme, al proprio domicilio. Attraverso questo esame è possibile scoprire se e quante apnee ci sono durante il sonno di un soggetto.

Quali conseguenze hanno sulla nostra salute?

I disturbi respiratori durante il sonno, se gravi e continui, possono causare malattie. In particolare, il soggetto che soffre di apnee ha un rischio maggiore di avere un ictus o un infarto. Inoltre, per la sonnolenza durante il giorno, il soggetto può esser vittima di incidenti stradali o sul lavoro. Anche chi soffre di diabete o pressione arteriosa alta può avere un peggioramento della malattia se soffre anche di apnee.

È possibile curare i disturbi respiratori nel sonno?

Una volta diagnosticato il disturbo del respiro durante il sonno è possibile intervenire utilizzando degli apparecchi da portare durante la notte (ventilazione non invasiva). In questo modo le vie respiratorie rimangono sempre aperte. Inoltre sono possibili piccoli interventi chirurgici a livello del naso o della bocca per eliminare la causa dell’ostruzione del respiro. 
Il medico specialista in malattie respiratorie può indirizzare verso la terapia migliore. Come tutte le terapie ci possono essere indicazioni e controindicazioni che il medico valuterà insieme al paziente.

Dott.ssa Emma Borrelli
Pneumologia e Malattie Respiratorie

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