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Elettrostimolazione funzionale (FES): come funziona?

Il Dott. Carmelo Geremia, specialista in Proctologia e Perienologia, ci spiega l’importanza dell’elettrostimolazione funzionale (FES) in presenza di patologie che colpiscono il tratto urinario e il pavimento pelvico

Che cos’è l’elettrostimolazione funzionale?

 Si tratta di una tecnica di riabilitazione passiva che ha l’obiettivo di rinforzare o decontrarre un muscolo per aumentarne la forza.

L’elettrostimolazione si divide in:

  • Indiretta, ossia quando si applica su un nervo periferico;
  • Diretta, cioè quando viene applicata direttamente ad un muscolo.

ragazza con problemi al pavimento pelvico

Perché si utilizza?

L’elettrostimolazione funzionale si utilizza con successo nei casi di:

  • Debolezza muscolare perineale con o senza incontinenza urinaria
  • Urgenza/frequenza minzionale
  • Instabilità del muscolo detrusore della vescica
  • Incontinenza fecale
  • Prolasso genitale di grado lieve
  • Dolore pelvico-perineale cronico
  • Spasmo muscolare
  • Intervento sullo sfintere anale o pelvico
  • Post-partum

Come si esegue tale tecnica?

La procedura si realizza attraverso l’impiego di sonde anali o vaginali oppure elettrodi di superficie con lo scopo di applicare correnti elettriche bifasiche, che producono azioni riflesse (ad esempio le contrazioni dei muscoli) in grado di riorganizzare meccanismi neurofisiologici.

Quando si parla di elettrostimolazione è fondamentale distinguere tra EMS (Electro Muscle Stimulation) e TENS (Transcutaneus Electrical Nerve Stimulator), ovvero tra elettrostimolazione muscolare ed elettroterapia antalgica.

Entrambi i trattamenti usano gli impulsi elettrici per ottenere i benefici a livello neuro-muscolare e non solo, portando notevoli risultati in campi differenti.  

Quali sono i risultati?

L’elettrostimolazione funzionale può produrre:

  • Aumento di forza muscolare
  • Facilitazione della mobilità volontaria
  • Miglioramento del controllo neuromotorio