Emorroidi: il trattamento innovativo con Scleromousse
Le emorroidi sono una patologia molto diffusa, e grazie alla ricerca medica, le opzioni di trattamento stanno diventando sempre più efficienti e meno invasive. L'intervento con Scleromousse rappresenta una soluzione emergente che promette di ridurre al minimo il dolore e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Ce ne parla in questo articolo il Dott. Pasquale Tammaro, esperto in Chirurgia Generale a Napoli
Da dove viene la tecnica Scleromousse?
Il trattamento con Scleromousse trae origine dalla scleroterapia, una procedura tradizionalmente utilizzata per trattare le vene varicose degli arti inferiori. Consiste nell'iniezione di una sostanza schiumosa nei gavoccioli emorroidari. Questa sostanza ha la capacità di rattrappire il gavocciolo, alleviando così la maggior parte dei sintomi associati come il sanguinamento, il fastidio e il prurito.

I vantaggi di Scleromousse
La terapia con Scleromousse porta con sé numerosi benefici:
- Con un tasso di successo del 90% per i pazienti con patologia di I e II grado, si rivela particolarmente efficace contro il sanguinamento. Può anche prevenire l'aggravarsi delle emorroidi.
- Effettuata in ambulatorio, la procedura dura solo circa 15 minuti. La sua natura non invasiva significa poco o nessun dolore per il paziente e una rapida ripresa, con molti che tornano alle attività quotidiane il giorno successivo.
- Terapia ponte: si può utilizzare come una soluzione temporanea per quei pazienti in attesa di un intervento chirurgico, riducendo i sintomi nel frattempo e semplificando eventuali procedure chirurgiche future. Inoltre, è utile per trattare eventuali emorroidi residue dopo un intervento chirurgico.
- Il trattamento è approvato e validato dalle linee guida della SICCR (Società Italiana di Chirurgia Colo-Rettale), garantendo l'affidabilità e l'efficacia della tecnica.
Complicanze e rischi ridotti
Sebbene ogni procedura medica abbia dei rischi associati, la terapia con Scleromousse ha dimostrato una bassa percentuale di complicanze. Tra le possibili complicanze, si annoverano:
- sanguinamento,
- tenesmo,
- recidiva a distanza,
- trombosi emorroidaria esterna.


