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Endometriosi: diagnosi precoce e nuove prospettive terapeutiche

L’endometriosi è una patologia ginecologica cronica caratterizzata dalla presenza di tessuto simile all’endometrio — la mucosa che riveste l’interno dell’utero — al di fuori della cavità uterina. Questa condizione, che interessa circa il 10% delle donne in età fertile, è spesso causa di dolore pelvico intenso, mestruazioni dolorose e, in alcuni casi, infertilità. Ne parliamo con il Dott. Francesco Caradonna, Ginecologo a Bari.

I sintomi: quando sospettare l’endometriosi

Il sintomo principale è il dolore pelvico cronico, che può comparire prima e durante il ciclo mestruale, ma anche durante i rapporti sessuali o la minzione. Alcune donne lamentano dolori intestinali o senso di gonfiore addominale, spesso confusi con disturbi gastrointestinali. Questa varietà di sintomi contribuisce al ritardo diagnostico, che in Italia può superare anche i 7 anni.

La diagnosi: il ruolo della prevenzione e delle tecniche avanzate

La diagnosi precoce è fondamentale per limitare la progressione della malattia e preservare la fertilità. L’ecografia transvaginale rappresenta il primo strumento di valutazione, mentre la risonanza magnetica pelvica può essere utile per mappare le lesioni profonde. In casi selezionati, la laparoscopia diagnostica permette di confermare la presenza di focolai endometriosici e, se necessario, di rimuoverli.

Le terapie: personalizzare il trattamento

Non esiste una cura definitiva per l’endometriosi, ma una gestione mirata consente di ridurre i sintomi e migliorare la qualità di vita. La terapia ormonale è spesso la prima scelta: serve a ridurre l’attività ovarica e a “mettere a riposo” le lesioni endometriosiche. Nei casi più gravi o resistenti al trattamento farmacologico, si può ricorrere alla chirurgia laparoscopica conservativa, che mira a rimuovere i tessuti anomali preservando gli organi riproduttivi.

L’approccio più efficace è multidisciplinare e può coinvolgere ginecologi, nutrizionisti, fisioterapisti del pavimento pelvico e psicologi. Un corretto stile di vita, una dieta anti-infiammatoria e il supporto psicologico possono contribuire in modo significativo al benessere complessivo.

Endometriosi e fertilità

L’endometriosi è una delle cause più comuni di infertilità femminile, poiché può alterare la funzione ovarica e la pervietà delle tube. Tuttavia, grazie alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA), molte donne affette da questa patologia riescono comunque a ottenere una gravidanza. È importante rivolgersi a centri specializzati che possano valutare il trattamento più adatto al singolo caso.

Conclusione

L’endometriosi è una malattia complessa, ma oggi più riconosciuta rispetto al passato. La diagnosi tempestiva e l’accesso a terapie personalizzate rappresentano la chiave per migliorare la qualità di vita delle pazienti. La sensibilizzazione, la ricerca e la collaborazione tra specialisti restano strumenti fondamentali per affrontare questa condizione con efficacia e consapevolezza.