Extrasistolia ventricolare: un approfondimento
L’extrasistolia ventricolare è una forma di aritmia che si manifesta con la comparsa di battiti cardiaci anticipati originati dai ventricoli. Si tratta di un fenomeno abbastanza comune che, nella maggior parte dei casi, non rappresenta una minaccia per la salute. Tuttavia, in alcune condizioni può essere un segnale di allarme che merita attenzione.
Ci dice tutto il Dott. Pasquale Franciosa, specialista in Cardiologia.
Quali sono le cause dell’extrasistolia ventricolare?
Le cause possono essere benigne o legate a patologie più serie. Tra le forme benigne troviamo:
- Stress
- Stanchezza
- Caffeina
- Alcol
- Fumo
In altri casi, può essere legata a patologie cardiache, come:
- Cardiomiopatie
- Esiti di infarto miocardico
- Scompenso cardiaco
- Malattie valvolari
Per questo motivo, la valutazione cardiologica è fondamentale.
I sintomi dell’extrasistolia ventricolare
Spesso l’extrasistolia ventricolare è asintomatica e viene scoperta casualmente durante controlli di routine. Quando presenti, i sintomi più comuni sono:
- Palpitazioni
- Sensazione di battito mancato
- Forte colpo al petto
- Sensazione di “vuoto” o “sfarfallio”
Come si diagnostica?
L’elettrocardiogramma (ECG) è l’esame di primo livello che permette di registrare l’attività elettrica del cuore. Tuttavia, le extrasistoli possono essere episodiche, per questo è spesso necessario un Holter cardiaco, che registra il ritmo cardiaco per 24 o 48 ore. In alcuni casi si eseguono test da sforzo o studi elettrofisiologici.
Quali sono i rischi?
Nella maggioranza dei casi, le extrasistoli ventricolari isolate non comportano rischi. Tuttavia, la loro frequenza elevata o la presenza in pazienti con cardiopatia può aumentare il rischio di:
- Tachicardia ventricolare
- Fibrillazione ventricolare
- Morte improvvisa (nei casi di cardiopatia strutturale)
Per questo motivo, la valutazione del cardiologo è essenziale per definire il profilo di rischio.
Quando preoccuparsi e cosa fare?
È consigliabile rivolgersi al cardiologo se:
- Le palpitazioni sono frequenti o fastidiose
- Sono associate a vertigini o perdita di coscienza
- Si hanno patologie cardiache note
La terapia varia a seconda dei casi: si va dal semplice monitoraggio fino all’uso di farmaci antiaritmici o, raramente, all’ablazione transcatetere.

