Malattie del fegato FibroScan

FibroScan: la nuova tecnica di biopsia epatica

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 15/08/2018
Editor: Top Doctors®

Il fibroscan è un dispositivo innovativo grazie al quale è possibile misurare l'elasticità o rigidità del fegato. Questo metodo non è invasivo sul paziente ed è quindi più conveniente, come spiega il nostro esperto in gastroenterologia

Cos’è il fibroscan?

Il fibroscan è una tecnica non-invasiva che individua le possibili malattie del fegato con gli ultrasuoni. Questo tipo di biopsia epatica virtuale previene i possibili disturbi come cirrosi e steatosi.

Il Fibroscan è un dispositivo che, tramite onde sonore, misura la forza e l’elasticità del fegato, e a seconda del suo stato, permette di diagnosticare malattie come la fibrosi, la steatosi o la cirrosi epatica.

Questa tecnica è anche conosciuta come biopsia epatica virtuale, perché evita al paziente di eseguire una biopsia epatica invasiva, che porta a effetti secondari come dolore o emorragie.

Funzionamento e interpretazione dei risultati

La tecnica consiste nel mandare un’onda ultrasonica trasmessa al fegato. Quanto più duro è il tessuto epatico, quanto più rapida è la diffusione dell’onda ultrasonica. Il risultato si esprime attraverso l’indice kilopascal (kPa) in modo immediato. Esistono quattro possibili fasi per capire lo stato del paziente:

1.    Se il valore è minore di 6-7 kPa, vi è un basso rischio di progressione della fibrosi e si consiglia di non iniziare il trattamento.

2.    Tra i valori di 7 e 9,4 kPa si genera una fibrosi moderata. Si consiglia di eseguire prove di fibroscan periodicamente, per valutare la progressione e la necessità di un trattamento.

3.    Se il margine oscilla tra 9,5 a 12 kPa, la fibrosi è in uno stato avanzato ed è consigliato eseguire un trattamento antivirale.

4.    Se il risultato è più altro di 12-14 kPa significa che la fibrosi è in grave stato e esiste quindi un rischio elevato di cirrosi.

Prima e dopo la prova

La prova deve essere eseguita a digiuno e non è consigliata alle donne in gravidanza, nei pazienti che soffrono di ascite o che hanno dei dispositivi medici impiantati nel corpo.

In più il fibroscan non è doloroso e non possiede nessuna complicazione. Il paziente deve solo fare una breve visita medica di controllo e la prova non ha nessun effetto secondario o invasivo.

 Redazione di Topdoctors

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Gastroenterologia


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