Gestione dermatologica del paziente oncologico

Autore: Prof.ssa Marta Carlesimo
Pubblicato: | Aggiornato: 15/11/2018
Editor: Marta Buonomano

La Prof.ssa Marta Carlesimo, esperta in Dermatologia a Roma, ci spiega in cosa consiste e quanto è importante la gestione dermatologica del paziente oncologico

Management dermatologico del paziente oncologico

A tutt’oggi mancano linee guida per la gestione degli effetti collaterali dermatologici del paziente in corso di trattamento oncologico e spesso la mancanza di conoscenza dei meccanismi alla base di tali eventi avversi rende difficile la gestione degli stessi. L’acquisizione di tali conoscenze però è ancora in una fase embrionale, pochi infatti sono gli studi in tal senso, poiché lo sforzo teso ad allungare la vita dei pazienti ha portato, spesso, in secondo piano la considerazione della loro qualità di vita. Tale tendenza è però negli ultimi anni decisamente cambiata, sia per l’aumentata frequenza delle reazioni dermatologiche, legata all’introduzione delle target therapy, sia per la maggiore intensità di queste reazioni; esse infatti, rendono spesso intollerabile la terapia antitumorale e ne impongono la sospensione, andando quindi ad interferire con l’interesse primario: la sopravvivenza del paziente. Un’attenta valutazione da parte di dermatologi, con adeguate competenze specialistiche, prima di iniziare il trattamento chemioterapico, risulta fondamentale al fine di individuare la presenza e la predisposizione ad altre condizioni patologiche che possono essere presenti a livello della cute e dei suoi annessi e che possono essere aggravate o slatentizzate dalla terapia antiblastica. La loro identificazione precoce può indirizzare all’utilizzo di sostanze in grado di limitare il danno tossico durante tale trattamento, pertanto risulta ovvio che solo un’opportuna e specialistica conoscenza dell’anatomia e della fisiopatologia cutanea consente di mettere in atto strategie per preservare tale struttura dall’azione distruttiva della terapia e favorirne una normale ripresa della fisiologica funzione alla fine del trattamento oncologico. L’introduzione dei farmaci target nel trattamento antitumorale, pur avendo ridotto l’incidenza degli effetti collaterali associati ai chemioterapici classici, non risulta priva di eventi avversi a livello di tutti gli organi e tantomeno a livello della cute e dei suoi annessi. 

Il ruolo del dermatologo nel management del paziente oncologico

La consapevolezza che il paziente oncologico possa frequentemente andare incontro ad un danno a carico dell’organo cute e dei suoi annessi e l’opportunità di individuare e gestire tali effetti il più precocemente possibile al fine di limitarne le conseguenze invalidanti, pone la necessità di avere a disposizione dermatologi specializzati con competenze specifiche nella gestione degli effetti collaterali cutanei dei pazienti in trattamento oncologico. Tali figure lavorando in sinergia con tutti gli specialisti del caso, possono, seguendo adeguati algoritmi diagnostico-terapeutici, non solo assicurare un controllo Dermo-Cosmetologico idoneo prima, durante e dopo la terapia stessa, ma anche trattare, una volta che si sono instaurati, gli effetti collaterali cutanei conseguenti alle varie terapie e rappresentare quindi un valido e necessario supporto specialistico nella lotta contro quella che ancora oggi viene considerata la malattia del nostro secolo.

 

Editor: Marta Buonomano

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