Hai mai sentito parlare di tumore alla vescica?

Autore: Prof. Massimo Maffezzini
Pubblicato: | Aggiornato: 02/11/2018
Editor: Giulia Boccoli

Il tumore alla vescica presenta pochi sintomi e per questo motivo spesso viene diagnosticato solo dopo aver effettuato determinati esami e accertamenti. Il Prof. Massimo Maffezzini, esperto in Urologia a Genova, spiega come affrontare questa neoplasia

Che cos’è il tumore della vescica?

Il tumore della vescica è una neoplasia che si trova al quarto posto per ordine di incidenza tra i tumori solidi più maligni che colpiscono maggiormente il sesso maschile. 
Generalmente si manifesta dopo il 65 anni, è più comune nei fumatori (il fumo di sigaretta costituisce il principale fattore di rischio) e nei lavoratori esposti a sostanze chimiche presenti nelle industrie di coloranti e di vernici. 
Si tratta di alterazioni della mucosa che riveste lo strato interno della vescica.

Quali tipi di tumore della vescica esistono?

Il tumore della vescica può essere di due tipologie, ovvero superficiale e infiltrante.
La differenza tra le due dipende dalla profondità raggiunta dal tumore nella parete interna della vescica. 

  • I tumori superficiali insorgono sullo strato superficiale interno della vescica, cioè la mucosa. Spesso tendono a mostrare la cronicità della patologia e la sua capacità di originare nel tempo numerose ricadute che però tendono a non formare metastasi in altri organi. Questo tumore non comporta rischio di morte;
  • I tumori infiltranti riguardano invece lo strato muscolare della vescica, in cui le cellule tumorali hanno la capacità di crescere e di invadere anche gli organi circostanti come il fegato o i polmoni. 

È probabile che un tumore superficiale si trasformi in infiltrante oppure presentarsi come superficiale ma manifestare già al principio la capacità di produrre la trasformazione da superficiale in infiltrante. Non esistono neoplasie alla vescica che mostrano andamento, rischio di evoluzione e comportamento uguali per tutti i soggetti in cui si sviluppa, perché ogni paziente ha una storia clinica personale, con sistema immunitario, caratteristiche genetiche e abitudini di vita diversi. 

Come si manifesta un tumore della vescica e come si diagnostica 

L’unico segnale che indica la comparsa di un tumore della vescica è rappresentato dalla presenza sporadica di sangue nell’urina.  Spesso, la capacità di produrre sangue non è associata ad altri sintomi urinari e per questo motivo potrebbe non avere la giusta considerazione da parte del paziente. Inoltre, alcuni tumori si manifestano con minime quantità di globuli rossi nell’urina visibili solo attraverso l’esame microscopico, altri invece producono l’ematuria (sangue visibile) solo quando raggiungono ampiamente le pareti della vescica. Per tali motivi è necessario effettuare alcuni esami e accertamenti per poter effettuare una corretta diagnosi del tumore alla vescica, tra cui l’esame citologico dell’urina, l’uro-TC e l’esame ecografico; tra questi, l’esame al microscopio è l’unico capace di individuare le caratteristiche della lesione e permettere di capire la tipologia della malattia. 

Qualità della vita di un paziente con tumore della vescica

Sapere di avere un tumore è una condizione che può modificare la percezione della vita da parte del paziente, dal punto di vista psicologico, emotivo, sociale, sanitario ed anche finanziario. Il tumore della vescica richiede diligenza e collaborazione: stress e depressione potrebbero insorgere a causa dei continui controlli periodici a cui il paziente deve sottoporsi al fine di monitorare lo stadio della patologia. Con l’aiuto di personale specializzato, tuttavia, è possibile aiutare i pazienti a migliorare il loro approccio verso la delicata situazione in cui trovano e permettergli di vivere una vita normale, piena e positiva. 

Prof. Massimo Maffezzini
Urologia

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