Immunoterapia desensibilizzante: un trattamento efficace per le allergie
L'immunoterapia desensibilizzante è una strategia terapeutica utilizzata in allergologia per ridurre la reattività del sistema immunitario nei confronti di allergeni specifici. In Italia, questa forma di trattamento sta guadagnando crescente attenzione per la sua efficacia nel trattamento a lungo termine di varie allergie, sia respiratorie sia alimentari. Ne parliamo con la Prof.ssa Maria Antonella Muraro, specialista in Allergologia a Padova e Rovigo.
In cosa consiste l’immunoterapia desensibilizzante?
L’immunoterapia allergene-specifica, spesso definita anche come “vaccino allergologico”, consiste nella somministrazione graduale di dosi crescenti dell’allergene responsabile dei sintomi. Questa esposizione controllata ha lo scopo di “rieducare” il sistema immunitario, riducendone la risposta anomala.
La terapia può essere somministrata per via sottocutanea (iniezioni) o sublinguale (gocce o compresse). La scelta dipende dal tipo di allergia, dalle caratteristiche del paziente e dalle indicazioni cliniche dello specialista.
Quando è indicata?
L’immunoterapia desensibilizzante è indicata soprattutto nei casi di:
- Allergie respiratorie stagionali o perenni (pollini, acari della polvere, muffe)
- Allergie agli animali domestici
- Alcune allergie alimentari, in particolare nei pazienti a rischio di reazioni gravi e persistenti
- Reazioni al veleno di imenotteri (vespe, api)
La terapia può essere avviata a partire dai 5 anni di età, e si estende spesso per 3-5 anni, con effetti benefici che possono perdurare anche dopo la sospensione del trattamento.
Quali sono i benefici?
I principali benefici dell’immunoterapia sono:
- Riduzione significativa dei sintomi allergici
- Minore necessità di farmaci antistaminici o cortisonici
- Prevenzione della progressione da rinite a asma
- Miglioramento della qualità della vita
- Prevenzione della comparsa di nuove sensibilizzazioni
Inoltre, nei casi di allergie alimentari, la desensibilizzazione controllata può ridurre il rischio di reazioni gravi in caso di ingestione accidentale.
Ci sono rischi o controindicazioni?
Il trattamento è generalmente ben tollerato. Tuttavia, possono verificarsi reazioni locali (rossore o gonfiore nel punto di iniezione) o, più raramente, reazioni sistemiche. Per questo motivo, l’immunoterapia va sempre eseguita sotto controllo medico e in centri specializzati.
Le controindicazioni includono malattie autoimmuni attive, immunodeficienze gravi, neoplasie e asma non controllato.
Una profilassi che guarda al futuro
In un contesto in cui le allergie sono in costante aumento, l’immunoterapia desensibilizzante rappresenta una forma di profilassi allergica personalizzata, in grado di intervenire sulla causa e non solo sui sintomi.
A chi rivolgersi?
Per una valutazione completa, è consigliabile consultare uno specialista in Allergologia come la Prof.ssa Maria Antonella Muraro, che potrà effettuare i test diagnostici necessari e proporre un piano di trattamento individualizzato.


