IMPACT-AML: nuove prospettive terapeutiche per la leucemia mieloide acuta recidivante
La leucemia mieloide acuta (LMA) recidivante o refrattaria rappresenta una delle neoplasie ematologiche più complesse da trattare, soprattutto nei pazienti che non rispondono alle terapie standard o che vanno incontro a ricadute. In questo scenario si inserisce il progetto europeo IMPACT-AML, una nuova iniziativa finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito della “Mission Cancer”, con un budget di 6 milioni di euro. L’obiettivo è ambizioso: migliorare l’efficacia delle cure per circa 22.000 pazienti europei affetti da questa grave patologia. Ce ne parla il Prof. Giovanni Martinelli, specialista in Ematologia.
Una rete europea di oltre 30 centri
Coordinato dall’IRST “Dino Amadori” IRCCS di Meldola e dall’Università di Bologna, il progetto coinvolge oltre 30 centri clinici in Europa e si avvale della collaborazione di ben 146 istituzioni sanitarie. Il cuore dell’iniziativa è uno studio clinico pragmatico e randomizzato, con l’arruolamento previsto di almeno 340 pazienti, compresi soggetti anziani o con comorbidità, spesso esclusi dagli studi tradizionali.
Il registro STREAM: dati clinici e genetici standardizzati
Uno dei pilastri del progetto è la creazione del registro STREAM, parte della Piattaforma Europea sulle Malattie Rare del Sangue (ENROL). STREAM raccoglie dati clinici e genetici in modo standardizzato e prospettico, con lo scopo di favorire il confronto tra le diverse terapie e rafforzare la rete tra i centri partecipanti. Come sottolineato dal Prof. Giovanni Martinelli, coordinatore scientifico di IMPACT-AML, “non guarda a quello che è successo, ma a quello che possiamo ancora fare per questi malati”.
Terapie personalizzate: intensiva o mirata?
Un aspetto particolarmente innovativo del progetto è il confronto diretto tra differenti approcci terapeutici. In particolare, viene valutata l’integrazione di nuove combinazioni farmacologiche per scegliere, caso per caso, tra una chemioterapia intensiva e terapie meno aggressive ma più mirate. Questa flessibilità consente di personalizzare le cure, tenendo conto della condizione clinica di ogni paziente.
Studio pragmatico e impatto sulla pratica clinica
Il disegno “pragmatico” dello studio è un elemento distintivo: i risultati prodotti sono direttamente applicabili alla pratica clinica quotidiana, mantenendo al contempo l’elevato rigore scientifico degli studi randomizzati. Come evidenziato dalla coordinatrice Oriana Nanni, gli esiti potranno contribuire all'aggiornamento delle future linee guida terapeutiche.
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Una rete etica, indipendente e orientata al futuro
Oltre all’aspetto clinico, IMPACT-AML punta a costruire una rete europea stabile e indipendente, capace di attrarre anche giovani ricercatori e nuovi centri, rafforzando la cooperazione nel trattamento delle malattie ematologiche rare.
Una speranza concreta per chi ha poco tempo
IMPACT-AML rappresenta così una speranza concreta per chi, affetto da leucemia mieloide acuta recidivante, ha poche opzioni terapeutiche e poco tempo per attendere. Il progetto dimostra come la collaborazione scientifica internazionale possa trasformarsi in un cambiamento reale per la vita dei pazienti.
Sitografia:
https://askanews.it/2025/06/18/impact-aml-il-progetto-europeo-per-trattare-leucemia-recidivante/

