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Impiego del laser per il trattamento delle emorroidi

Le emorroidi rappresentano una delle patologie ano-rettali più comuni in Italia, interessando una percentuale significativa della popolazione adulta. Si manifestano con sintomi come sanguinamento, prurito, dolore e fuoriuscita dei tessuti emorroidari. Negli ultimi anni, il trattamento laser per le emorroidi ha acquisito crescente interesse in ambito colonproctologico, grazie alla sua efficacia e alla ridotta invasività rispetto alla chirurgia tradizionale. Ne parliamo con il Dott. Carlo Maria Zampori, Colonproctologo a Milano.

Cos’è il trattamento laser per le emorroidi?

Il trattamento laser consiste nell’utilizzo di un fascio di luce ad alta energia che coagula e riduce i tessuti emorroidari. Questo approccio è considerato mininvasivo perché non richiede incisioni ampie e limita il rischio di complicanze post-operatorie. Il laser permette di ottenere una riduzione del volume delle emorroidi con minor dolore, minor sanguinamento e tempi di recupero più rapidi rispetto alle tecniche chirurgiche classiche.

Vantaggi del laser

Tra i principali vantaggi del trattamento laser per le emorroidi vi sono:

  • Minore dolore post-operatorio: l’assenza di grandi incisioni riduce la sensazione dolorosa dopo l’intervento.
  • Rapidità del recupero: i pazienti possono spesso riprendere le normali attività entro pochi giorni.
  • Riduzione del sanguinamento: la coagulazione selettiva dei vasi sanguigni limita il rischio di perdite ematiche.
  • Precisione del trattamento: il fascio laser consente di agire solo sui tessuti patologici senza danneggiare quelli circostanti.

Come si svolge la procedura?

La procedura viene generalmente eseguita in anestesia locale o con sedazione leggera. Il colonproctologo introduce una fibra laser all’interno del tessuto emorroidario tramite una sonda specifica. L’emissione di energia laser provoca la coagulazione dei piccoli vasi sanguigni e la retrazione del tessuto, determinando una riduzione delle emorroidi. La durata dell’intervento è ridotta, solitamente inferiore a un’ora, e il paziente può tornare a casa lo stesso giorno.

Indicazioni e controindicazioni

Il trattamento laser è indicato principalmente per emorroidi di grado II e III, caratterizzate da sanguinamento e prolasso limitato. Per casi più avanzati o complicati, può essere necessario un approccio chirurgico tradizionale. Controindicazioni comprendono infezioni locali, problemi di coagulazione non controllati o gravi patologie sistemiche che impediscono l’uso della sedazione.


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Cura post-operatoria

Dopo l’intervento, è consigliabile seguire una dieta ricca di fibre e mantenere una buona igiene anale per favorire la guarigione. L’attività fisica può essere gradualmente ripresa entro pochi giorni, evitando sforzi eccessivi. Il follow-up prevede visite di controllo per valutare la risposta al trattamento e prevenire recidive.

Conclusioni

L’impiego del laser rappresenta un’alternativa efficace e sicura alle tecniche tradizionali per il trattamento delle emorroidi. Grazie alla minore invasività, al dolore ridotto e al rapido recupero, questa procedura sta diventando sempre più scelta dai pazienti italiani e dai colonproctologi specializzati.