Che cos’è l’ipertiroidismo e differenza con la tireotossicosi
L’ipertiroidismo è una condizione medica derivante dall'eccesso di funzionalità della ghiandola tiroidea, caratterizzato cioè da un aumento in circolo di ormoni tiroidei, triiodotironina (T3) e/o tiroxina (T4).
Si differenzia dalla tireotossicosi che è una condizione in cui vi è un eccesso di ormoni tiroidei nell'organismo. Se la tireotossicosi è dovuta ad un reale aumento di funzione della ghiandola tiroide, allora si parla di ipertiroidismo.
Le principali forme di ipertiroidismo
Le due forme più frequenti di ipertiroidismo sono il morbo di Basedow (detto anche morbo di Graves), ed il gozzo nodulare tossico (uninodulare o multinodulare); viceversa, se l'aumento degli ormoni tiroidei non è dovuto ad un'aumentata funzionalità della tiroide, si parla di tireotossicosi senza ipertiroidismo che può insorgere in caso di assunzione di dosi eccessive di ormoni tiroidei (la cosiddetta tireotossicosi factitia), oppure quando vi è semplicemente un aumentato rilascio di ormoni da cellule tiroidee danneggiate, come si può osservare in diverse forme di tiroidite.
Il ruolo del TSH e l’ipertiroidismo centrale
Nella maggior parte delle forme di tireotossicosi, il valore di ormone tireostimolante (TSH) è basso, in quanto l'eccesso di ormoni tiroidei in circolo inibisce il normale rilascio del TSH da parte della ghiandola ipofisi. Fa eccezione l'ipertiroidismo centrale, o secondario, condizione molto rara dovuta spesso ad un adenoma ipofisario che secerne un eccesso di TSH.
Sintomi e segni clinici dell’ipertiroidismo
I principali sintomi e segni sono: tachicardia, intolleranza al caldo, sudorazione, aumento dell'appetito, con peso stabile o in diminuzione, diarrea o aumento della frequenza di evacuazione, lieve aumento della temperatura corporea, nervosismo, ansietà, retrazione palpebrale, tremori e astenia.
Complicanze del morbo di Basedow
Tra le complicanze del morbo di Basedow vi è l’orbitopatia di Graves che può manifestarsi con diplopia, lagoftalmo, iperemia palpebrale e congiuntivale ed esoftalmo. Tra i principali fattori di rischio vi è il fumo di sigaretta.
Diagnosi dell’ipertiroidismo
La diagnosi del tipo di ipertiroidismo avviene valutando la funzionalità tiroidea (TSH, FT4, FT3), dosaggio di anticorpi specifici (come anticorpi anti-recettore del TSH, AbTPO o AbTg), ed escludendo le forme legate all’ assunzione di alcuni farmaci (per esempio da amiodarone) oppure le forme di tireotossicosi, distruttiva (tiroidite subacuta) o iatrogena (assunzione di ormoni tiroidei). In alcuni casi altri accertamenti ematochimici (VES, Tireoglobulina) o strumentali (ecografia tiroidea con color-Doppler, scintigrafia tiroidea con iodocaptazione) possono essere utili al fine di inquadrare meglio la diagnosi.
Trattamento dell’ipertiroidismo
Le modalità di cura principali e generalmente accettate per la cura dell'ipertiroidismo dipendono dalla causa e sono principalmente quella farmacologica, con l'impiego di propiltiouracile o metimazolo, la terapia radiometabolica col radioiodio ed in alcuni casi la chirurgia della tiroide.
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