La chirurgia bariatrica è un trattamento adatto a tutti?

Autore: Dott. Salvatore Motta
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Editor: Top Doctors®

L’obesità è una condizione caratterizzata da un peso corporeo eccessivo per l’accumulo di tessuto adiposo, in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute. E’ una vera e propria malattia metabolica cronica, che compromette la regolazione dell’appetito ed il metabolismo energetico. Per il suo trattamento, il Dott. Salvatore Motta, esperto in Chirurgia Generale a Catania, ci fornisce un’accurata descrizione delle metodiche utilizzate

Che cos’è la chirurgia bariatrica e quali soggetti possono ricorrervi?

La chirurgia bariatrica riduce la mortalità generale, cardiovascolare e da ogni altra causa, ed è in grado di determinare il miglioramento complessivo della qualità di vita dei pazienti affetti da obesità. Va precisato, però, che non tutti i soggetti obesi sono indistintamente candidabili alla chirurgia, ma è necessaria una selezione. Anzitutto, è opportuno parlare di obesità patologica, ossia di quei soggetti che abbiano un Indice di Massa Corporea (BMI) rispondente a quelle che sono le linee guida internazionali, associato o meno a determinate comorbilità quali, ad esempio, diabete, ipertensione, sindrome da apnea notturna. Un’ulteriore condizione necessaria inoltre, è che il soggetto richiedente il trattamento chirurgico abbia seguito per un tempo congruo diete che non abbiano portato a risultati soddisfacenti. Va accertata anche l’eventuale presenza di malattie endocrine responsabili dell’aumento di peso e, non ultima, va valutata la determinazione ad affrontare l’intervento e il periodo successivo ad esso. Com’è noto, il percorso che porta alla decisione ad un intervento è multidisciplinare e vede il dietologo, l’endocrinologo e lo psicologo svolgere un ruolo fondamentale.

Obesità: indagini diagnostiche e trattamento

Una volta stabilita la candidabilità all’intervento, si passa a quelle che sono le indagini diagnostiche propedeutiche all’intervento (ECG, Ecocardiogramma, Radiografia del Torace, Spirometria), che possano fornire al chirurgo e all’anestesista gli elementi essenziali per un corretto bilancio rischi/benefici dell’intervento. Non va dimenticato che si tratta di chirurgia e che l’obeso è di per sé soggetto ad una percentuale di rischi maggiore rispetto ad un soggetto normopeso, riguardo alle complicanze generali legate ad un intervento chirurgico, a prescindere dal tipo di procedura chirurgica adottata. Esistono a tal proposito, vari tipi di intervento, classicamente divisi in restrittivi, malassorbitivi e misti. I più utilizzati sono la Sleeve Gastrectomy, portatrice di ottimi risultati presso il nostro Centro, e il By-pass Gastrico, anche nella sua variante Mini-Bypass. Talora, soprattutto per i casi con BMI più elevato, onde realizzare un buon calo di peso preoperatorio al fine di ridurre i rischi legati all’intervento, può essere utile il posizionamento di un BIB endogastrico, comunemente conosciuto come “palloncino” intragastrico che, va sottolineato, ha senso solo se seguito da una procedura di chirurgia bariatrica, poiché la sua rimozione non seguita da intervento, porta inesorabilmente ad un nuovo aumento di peso corporeo. E’ bene ricordare infine, che un intervento bariatrico deve comportare la consapevolezza della nuova condizione digestiva e l’osservanza di regole alimentari da adottare per tutta la vita. Ecco perché è necessaria la valutazione preoperatoria della determinazione del paziente ad eseguire l’intervento. In altre parole, nessuna procedura chirurgica possiede la “bacchetta magica” e la sua buona riuscita è legata anche al rispetto da parte del soggetto operato di alcune regole alimentari.

Dott. Salvatore Motta
Chirurgia generale

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