La lotta contro la patologia del futuro: l'obesità

Autore: Top Doctors®
Pubblicato: | Aggiornato: 15/11/2018
Editor: Top Doctors®

Uno stile di vita sedentario, lo stress e una cattiva alimentazione sono fattori che colpiscono direttamente la nostra salute. Parliamo dell’obesità quando l’indice della massa corporea (IMC) supera il 40% e i pazienti con un indice superiore al 35% manifestano patologie associate come il diabete, ipertensione, colesterolo, insufficienza cardiaca, ecc. Attraverso una dieta equilibrata ed esercizio fisico può comunque risultare difficile modificare questa condizione: per questo motivo, secondo il nostro esperto in Gastroenterologia, facciamo affidamento su alcune tecniche che possono aiutarci a normalizzare il nostro peso corporeo

Una volta sottoposti ad un trattamento per l’obesità è possibile ridurre l’appetito, però è indispensabile la rieducazione dell’alimentazione e fare affidamento ad uno specialista di psicologia affinché possa aiutare a superare l’ansia e i timori delle persone più fragili. All’operazione chirurgica segue un periodo di controllo durante il quale si cerca di raggiungere un peso adatto e, sotto supervisione, vengono modificate le abitudini di vita correnti con altre più salutari in modo da raggiungere risultati definitivi e soddisfacenti. Tra i migliori trattamenti previsti vi sono l’utilizzo del palloncino intragastrico e il metodo POSE.

 

Il palloncino intragastrico per combattere l'obesità

Il palloncino gastrico viene impiantato mediante endoscopia: questo consiste nell’impianto di un palloncino che permette di generare una sensazione di sazietà che impedirà di eccedere con la quantità di alimenti ingeriti. Il procedimento dura approssimativamente 20 minuti. È possibile perdere 45 kg nell'arco di 1 anno.

 

Il metodo POSE per combattere l’obesità

Il metodo POSE consiste nel ridurre la dimensione dello stomaco mediante la realizzazione di una serie di pieghe all’interno dello stomaco permettendo di perdere peso in maniera naturale. Il processo si realizza mediante endoscopia con anestesia, dopo la quale si raccomanda un ricovero ospedaliero di media durata per trattare eventuali disturbi correlati. L’intervento dura tra i 45 e i 90 minuti. Trascorse le 24 ore il paziente potrà tornare a svolgere le sue attività giornaliere.

 Redazione di Topdoctors

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Gastroenterologia


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