La mastopessi: il lifting del seno

Autore: Dott. Cesare Azzolini
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Editor: Top Doctors®

Il tempo che passa, la gravidanza e l’allattamento agiscono sull’aspetto del seno: la pelle perde elasticità, i seni perdono volume e consistenza e le areole si allargano diventano meno definite. La ptosi mammaria, così si definisce il problema in termini medici, può essere però risolta con la mastopessi, l’intervento più richiesto dalle donne dopo la mastoplastica additiva, la liposuzione e la blefaroplastica. Ne parla il Dott. Cesare Azzolini, esperto in Chirurgia Plastica ed Estetica

 

 

1) A cosa serve la mastopessi?

Il seno può iniziare a cedere dopo una gravidanza e il conseguente allattamento, ma non sono queste le uniche cause. La ptosi mammaria si può verificare anche durante la pubertà, quando i cambi ormonali causano l’aumento e la riduzione del volume del seno. Molto spesso, poi, questi cambiamenti sono di entità diversa sui due lati, dando ai seni una forma asimmetrica.   

L’intervento di mastopessi (o lifting del seno) restituisce un aspetto più armonioso alla mammella caduta, sia nella donna giovane che in quella più adulta. La cute in eccesso viene eliminata, il tessuto mammario viene rimodellato e rialzato insieme al complesso areola-capezzolo. Quando necessario, si correggono anche eventuali asimmetrie. Se la paziente lo desidera, possono essere inserite contemporaneamente delle protesi per aumentare il volume del seno.

 

2) La mastopessi ha ripercussioni sulla sensibilità del seno?

L’intervento di mastopessi non altera la sensibilità della mammella e del complesso areola-capezzolo e non impedisce alla donna un futuro allattamento, in quanto la ghiandola non viene eliminata ed i dotti lattiferi non vengono interrotti.       

 

3) La mastopessi è un intervento che richiede un periodo postoperatorio lungo?

La mastopessi viene eseguita in anestesia generale ed è sufficiente un giorno di ricovero in clinica. Il giorno dopo l’intervento la paziente è autonoma, dopo 5 giorni può già guidare e dopo circa 3 settimane, il tempo necessario alle ferite per rimarginarsi, può riprendere addirittura ad andare in palestra. Per un mese è necessario indossare un reggiseno contenitivo.

La mastopessi è comunque un intervento chirurgico a tutti gli effetti e pertanto dev’essere sempre realizzato in condizioni di assoluta sicurezza e da chirurghi specialisti in Chirurgia Plastica, in presenza di un anestesista ed in una clinica con sale operatorie attrezzate e a norma di legge.

 

Editor Karin Mosca

Dott. Cesare Azzolini
Chirurgia plastica e estetica

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