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Lesione della cartilagine e artrosi: Medicina rigenerativa o protesi?

Le lesioni della cartilagine e l’artrosi rappresentano due condizioni frequenti nella popolazione adulta e anziana, spesso legate all’invecchiamento, a traumi sportivi o al sovraccarico articolare. In passato, la progressione dell’artrosi portava inevitabilmente alla protesi articolare. Oggi, però, la medicina rigenerativa offre nuove possibilità di trattamento conservativo, soprattutto nelle fasi iniziali e moderate della patologia. Ce ne parla con questo articolo il Prof. Hassan Zmerly, Ortopedico e Traumatologo a Bologna e Faenza.

Cos'è una lesione cartilaginea?

La cartilagine articolare è un tessuto privo di vasi sanguigni, deputato a favorire il movimento fluido delle articolazioni. Quando subisce un danno — per trauma, sovraccarico o degenerazione — può iniziare un processo che porta alla perdita di spessore cartilagineo e, nel tempo, all’artrosi.

Artrosi: una malattia cronica evolutiva

L’artrosi è una malattia degenerativa caratterizzata dalla progressiva usura della cartilagine, associata a infiammazione, dolore articolare e limitazione funzionale. Le articolazioni più colpite sono ginocchio, anca e spalla. La diagnosi si basa su valutazione clinica e indagini radiologiche, come RX e risonanza magnetica.

Quando intervenire con la medicina rigenerativa?

La medicina rigenerativa comprende trattamenti che mirano a stimolare la riparazione dei tessuti danneggiati. I principali approcci includono:

  • Infiltrazioni di acido ialuronico: migliorano la lubrificazione articolare e riducono l’infiammazione.
  • PRP (plasma ricco di piastrine): sfrutta i fattori di crescita del sangue del paziente per stimolare la rigenerazione tissutale.
  • Cellule staminali mesenchimali: derivate da midollo osseo o tessuto adiposo, agiscono sulla riparazione cartilaginea.


Questi trattamenti sono indicati in pazienti giovani o adulti con lesioni focali o artrosi lieve/moderata, che desiderano posticipare o evitare l’intervento protesico.

Quando è necessaria la protesi?

Quando l’articolazione è gravemente compromessa, il dolore diventa continuo, anche a riposo, e non vi è risposta alle terapie conservative, la protesi articolare rappresenta la soluzione più efficace. L’intervento consiste nella sostituzione parziale o totale dell’articolazione con componenti artificiali in materiali biocompatibili. I risultati sono oggi eccellenti, con recupero funzionale e qualità di vita migliorata, soprattutto nei pazienti over 65.

Qual è l'approccio più indicato?

Non esiste una risposta universale. La scelta tra medicina rigenerativa e protesi dipende da:

  • Età del paziente
  • Grado di degenerazione cartilaginea
  • Livello di attività fisica
  • Sintomatologia
  • Aspettative funzionali


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Una valutazione ortopedica specialistica permette di personalizzare il trattamento, adottando un approccio progressivo che parte da soluzioni conservative fino, se necessario, all’intervento chirurgico.


In conclusione, le lesioni della cartilagine e l’artrosi possono oggi essere gestite con strategie mirate e personalizzate. L’obiettivo è ridurre il dolore, rallentare la degenerazione articolare e preservare la qualità di vita, ricorrendo alla protesi solo quando realmente necessario.