Mindfulness e consapevolezza di sé!

Autore: Dott.ssa Daniela Benedetto
Pubblicato:
Editor: Antonietta Rizzotti

Siamo continuamente trasportati e coinvolti da eventi che ci distraggono e ci fanno allontanare da noi stessi e dalla consapevolezza del momento presente e dalla possibilità di ascoltare il corpo attraverso i nostri sensi. La Dott.ssa Daniela Benedetto, esperta in Psicologia a Roma, ci parla di Mindfulness

Dottoressa può spiegarci che cos’è la Mindfulness?

La Mindfulness significa consapevolezza.ragazza che medita all'aria aperta

Non è semplice definirla a parole perché si riferisce prima di tutto ad una esperienza diretta che viene coltivata mediante pratiche di meditazione.

Jon Kabat Zinn, pioniere di questo approccio la definisce così:

“Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare: a) con intenzione, b) al momento presente, c) in modo non giudicante”.

Nella nostra vita quotidiana siamo rapiti costantemente da modalità di azione automatiche che in parte ci facilitano la vita accelerando i processi di alcune attività che ripetiamo giornalmente ma che in molti casi invece ci impediscono di essere presenti a noi stessi, vivi e svegli per non perdere un secondo di vita che ci appartiene. A noi tutti sarà capitato di raggiungere in macchina un luogo conosciuto e, arrivati a destinazione, di accorgerci di esserci “distratti” durante il percorso. Viviamo in questo caso, a volte, un senso di frustrazione ma anche di stupore. Frustrazione per il fatto di essere stati oggetto di una azione involontaria che non ci ha permesso di cogliere tutti gli stimoli esterni ed interni durante il percorso, dall’altra, stupore, perché non essendo stata la distrazione un’azione volontaria, ci rendiamo conto che siamo stati oggetto di un meccanismo estraneo alla nostra consapevolezza.

Immaginiamo ora quanto questi processi automatici possano gravare sullo stato psichico e fisico e quindi sulla nostra salute se gli automatismi comportino azioni e decisioni sullo stile di vita per esempio lavorativo al quale non diamo il giusto limite e la giusta distanza. A volte nel lavoro ci ritroviamo a sforzarci o a subire attese o richieste fuori dalla nostra portata e inconsapevolmente giorno dopo giorno abusiamo della nostra salute e del nostro benessere fino alla comparsa di sintomatologie quali insonnia, gastrite, ipertensione, depressione ecc.

Si può parlare di limiti mentali?

Assolutamente no.  

Gli automatismi possono in parte facilitare la nostra vita. La mente fa il suo corso con pensieri, ricordi, immagini ecc., ma la differenza la fa la “consapevolezza” del momento presente, sia esso parte del nostro corpo e dei suoi bisogni e limiti, delle nostre sensazioni, ma anche dei nostri pensieri. La consapevolezza per esempio che sia un pensiero piuttosto che un altro a rapire la mia attenzione portandomi fuori strada, è un processo che matura con una pratica giornaliera di attenzione consapevole la quale mi permette di non identificarmi con i pensieri e di non scambiarli per realtà. Semplici pensieri come nuvole che passano all’orizzonte.

Quali patologie è possibile trattare con la Mindfulness?

La mindfulness e le sue pratiche, se apprese mediante il percorso di MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) intervengono sul dolore e spesso risolvono problematiche o contribuiscono ad alleviarle quali: ragazza di spalle che guarda il mare 

  • Insonnia
  • Depressione
  • Attacchi di panico
  • Cefalea
  • Ansia
  • Sofferenza legata ad esempio al lutto e separazioni affettive
  • Disturbi dell’umore
  • Pensieri ricorrenti
  • Ipertensione
  • Malattie cardiovascolari

Dott.ssa Daniela Benedetto
Psicologia

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