Neuroma di Morton: riconoscere e trattare il dolore al piede
Il Neuroma di Morton, conosciuto anche come ineroma di Morton, è una patologia benigna ma molto dolorosa che colpisce i nervi del piede, in particolare quello situato tra il terzo e il quarto dito. È caratterizzato da un ispessimento fibroso che si sviluppa intorno al nervo a causa di una compressione cronica. Questa condizione è frequente soprattutto nelle donne, spesso legata all’uso di scarpe strette o con tacco alto.
Sintomi del neuroma di Morton
I pazienti descrivono spesso un dolore acuto e bruciante nella parte anteriore del piede, simile alla sensazione di camminare con un sassolino nella scarpa. Altri sintomi comuni sono:
- formicolio o intorpidimento alle dita;
- peggioramento del dolore durante la camminata o con calzature strette;
- difficoltà a mantenere a lungo la stazione eretta;
- dolore che migliora togliendo le scarpe o massaggiando la pianta del piede.
Diagnosi: come si individua il problema
La diagnosi inizia con una visita clinica, durante la quale il medico esegue la palpazione del piede per evocare i sintomi tipici. A supporto si possono utilizzare esami come l’ecografia, utile per visualizzare l’ispessimento del nervo, o la risonanza magnetica, indicata per valutare con precisione la gravità della lesione e distinguere il neuroma da altre patologie.
Terapie conservative
Nella maggior parte dei casi, il trattamento iniziale è conservativo e mira a ridurre la pressione sul nervo. Le principali soluzioni includono:
- calzature adeguate, con punta larga e suola ammortizzata;
- plantari personalizzati, che scaricano il peso dall’area interessata;
- fisioterapia mirata, con esercizi di stretching e rinforzo;
- farmaci antinfiammatori per ridurre dolore e gonfiore;
- infiltrazioni locali di corticosteroidi o acido ialuronico.
Molti pazienti traggono beneficio da queste terapie, soprattutto se iniziate precocemente.
Chirurgia mininvasiva
Se i sintomi persistono nonostante le cure conservative, la chirurgia rappresenta un’opzione efficace. Oggi si prediligono tecniche mininvasive, che consentono di liberare il nervo attraverso piccole incisioni. I vantaggi includono:
- ridotto dolore post-operatorio;
- tempi di recupero più brevi;
- ritorno rapido alle attività quotidiane;
- cicatrici minime.
In alcuni casi può rendersi necessaria la resezione del neuroma, sempre con l’obiettivo di eliminare la fonte del dolore.
Vivere senza dolore
Un intervento tempestivo e mirato consente nella maggior parte dei pazienti di tornare a camminare senza fastidi e di migliorare la qualità della vita. La scelta della terapia più adatta dipende dalla gravità del neuroma, dallo stile di vita e dalle esigenze individuali.


