Osteoporosi: un ladro silenzioso

Autore: Dott. Mario Cervone de Martino
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Editor: Top Doctors®

Si calcola che nel mondo circa 200 milioni di persone siano affette da osteoporosi. Il Dott. Mario Cervone de Martino, esperto in Ortopedia e Traumatologia a Napoli, ci spiega le caratteristiche di questa patologia

Osteoporosi, una malattia mondiale 

L’Osteoporosi è una malattia silenziosa che interessa buona parte della popolazione mondiale: solo in Italia ne soffrono 4,5 milioni di persone. È una malattia dall’importante rilevanza sociale, in quanto comporta un alto rischio di fratture, tra le prime cause di mortalità tra gli anziani. I malati di osteoporosi presentano spesso una qualche forma di invalidità: la frattura al femore, per esempio, è causa di una forte riduzione della propria autosufficienza e richiede un’ospedalizzazione a lungo termine.

Osteoporosi: quali sono i sintomi?

L'osteoporosi, spesso, non dà alcun sintomo: è una malattia silente, un “ladro silenzioso” che per anni “ruba” di nascosto il calcio dalle ossa.

In alcuni casi, l'osteoporosi causa dolore osseo, un sintomo che, sfortunatamente, viene confuso e associato all’artrosi, altra malattia piuttosto frequente nel paziente anziano. È possibile, però, differenziare il tipo di dolore osseo delle due patologie:

1.       Il dolore, nei pazienti con artrosi, compare soprattutto dopo aver passato un certo tempo in posizione sdraiata o seduta. Con il movimento, il dolore tende a ridursi o scomparire. 

2.       Il dolore dell’osteoporosi produce un senso di pesantezza alla schiena, specie nella regione lombare, che compare dopo che si è stati a lungo in piedi e scompare rapidamente quando ci si sdraia.

Osteoporosi: come si manifesta?

Nella maggior parte dei casi, l'osteoporosi si manifesta improvvisamente con una frattura da fragilità ossea tipica dell'anziano (polso, coste, vertebre, femore), anche a seguito di traumi banali. 

A una certa età, bisognerebbe valutare la propria suscettibilità all'osteoporosi analizzando i propri fattori di rischio. Questo consiglio è rivolto soprattutto alle donne che si stanno avvicinando alla menopausa.

Verso i 65 anni, è consigliabile sottoporsi ad una MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) con tecnica DXA, la quale misura la "densità minerale ossea" e ad oggi rappresenta l'esame più attendibile per la diagnosi di osteoporosi.

Le fratture da osteoporosi

Le fratture da osteoporosi più frequenti sono quelle al polso (frattura di Colles), alle vertebre e al femore. Altre sedi delicate sono la spalla (l’omero) e le coste.

Le fratture vertebrali si manifestano con un dolore improvviso alla schiena che rende difficile muoversi. Possono avvenire anche solo facendo dei movimenti scorretti, come piegarsi in avanti o sollevare un peso. Queste fratture possono lasciare dietro di sé una serie di dolori cronici che si presentano quando il paziente si affatica o sta per troppo tempo in piedi e, inoltre, possono ripetersi nel tempo.

Le fratture del femore sono più rare, ma molto più temibili. Di solito colpiscono persone con un'osteoporosi avanzata, richiedono il ricovero, l’intervento chirurgico e la riabilitazione. Molti sono gli anziani che non riescono a recuperare completamente l’autosufficienza o che soffrono di complicazioni a causa della lunga degenza a letto.

 

Editor Karin Mosca

Dott. Mario Cervone de Martino
Ortopedia e Traumatologia

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